ICT per l'integrazione di immigrati e rifugiati
Progetto Doppio Codice. I risultati del corso
Il corso Doppio Codice è stato avviato con 13 minori non accompagnati che hanno attirato, già nella prima settimana, altri 12 studenti. Il corso è stato completato da quasi tutti questi studenti. l'età dei minori era compresa tra i 15 ed i 18 anni (24 maschi, 1 femmina) provenienti da diversi paesi: in particolare, Afghanistan (15) e Romania (4), inclusi tre giovani afgani analfabeti anche nella propria lingua madre. Gli altri partecipanti provenivano da: Moldavia (2), Iran (1), Pakistan (1) Sierra Leone, e Tunisia (1).
Il questionario di valutazione della FMD è stato completato da ventitré partecipanti al corso e quattro mediatori culturali. Qui è possibile fornire solo una breve selezione delle risposte dei minori non accompagnati. I risultati che vengono illustrati nelle figure 1a, 1b, 1c, 1d, 1e e 1f vanno interpretati nel contesto della situazione iniziale nella quale la rande maggioranza dei minori (94%) non conosceva la lingua italiana (due conoscevano l'inglese ed uno il francese) né aveva esperienza dell'apprendimento di una lingua attraverso l'uso del PC. La maggioranza (87%) ha anche dichiarato di avere poca conoscenza di Internet ed e-mail e circa la metà (49%) non aveva mia sentito parlare del software Office, mentre un ulteriore 38% ne aveva conoscenza limitata.
La Figura 1a mostra che oltre quattro quinti degli intervistati hanno giudicato il corso eccellente, mentre un ulteriore 12% lo ha ritenuto "buono".

Figura 1a. Valutazione dell'esperienza totale
Le figure 1a, 1b e 1c indicano la valutazione data del corso dal punto di vista dell'apprendimento della lingua e della cultura italiana oltre all'utilizzo del PC. Oltre la metà degli intervistati ha giudicato che il corso fosse "buono" (50%) o "eccellente" (6%) in quanto forniva l'opportunità di acuire una conoscenza base della lingua italiana, mentre un altro 38% ha ritenuto che il corso fosse "soddisfacente" (vedi Figura 1b).

Figura 1b. Valutazione dell'apprendimento base della lingua italiana
In merito alle conoscenze acquisite sulla cultura italiana (figura 1c), il 47% ha valutato il corso eccellente (29%) o buono (18%) mentre un ulteriore 41% lo ha valutato sufficiente.

Figura 1c. Valutazione delle conoscenze apprese sulla cultura italiana
In merito alle conoscenze acquisite sull'uso del PC (figura 1a), l'82% ha valutato il corso eccellente mentre un ulteriore 18% lo ha valutato "buono".

Figura 1d. Valutazione dell'apprendimento ad utilizzare i PC
Infine, i giovani hanno identificato le maggiori difficoltà affrontate durante il corso e hanno fornito suggerimenti per migliorarlo. Le difficoltà ed i suggerimenti vengono indicati nelle figure 1e e 1f. La questione principale si riferisce alla durata del corso. La grande maggioranza (78%) ha ritenuto che il "poco tempo" fosse una delle difficoltà principali, mentre un altro 22% ha identificato una difficoltà nell'utilizzo del PC. Conseguentemente, la maggioranza (58%) ha suggerito di aumentare la durata del corso mentre il 18% ha suggerito di "approfondire la grammatica" ed un altro 18% ha consigliato di "aumentare il numero di esercizi".

Figura 1e. Identificazione delle difficoltà principali del corso

Figura 1f. Suggerimenti per migliorare il corso
In generale, la prima esperienza con il corso Doppio Codice è stato molto soddisfacente e ha prodotto delle buone idee da utilizzare in futuro. Il ruolo dei "mediatori culturali" e degli insegnanti è chiaramente fondamentale. In questo caso, l'88% degli intervistati ha dichiarato che sia gli insegnanti, sia i mediatori culturali erano stati "eccellenti", mentre il rimanente 12% li ha ritenuti "buoni". I mediatori culturali hanno tentato di comunicare con i minori solo in italiano, utilizzando la loro lingua solo quando era necessario. Le lingue dei mediatori culturali includono: inglese, tedesco, rumeno e persiano. Inoltre, è interessante notare che l'accesso ai computer in rete, messi a disposizione dal progetto Doppio Codice, ha dato ai giovani l'opportunità di tenersi in contatto con i propri paesi di origine, almeno per la durata del corso. Pertanto il 94% degli intervistati ha dichiarato che la tecnologia li ha aiutati a mantenersi in contatto con i propri paesi, la maggior parte via "chat" (70%) almeno una volta al giorno (65%).
Un altro aspetto interessante è che i minori non accompagnati di diverse nazionalità mostrano anche differenze in merito alla loro intenzione di rimanere in Italia e, quindi, nell'affrontare il corso ed apprendere la lingua. I giovani afgani, per esempio, tendono a vedere l'Italia come un posto in cui rimanere e questo si riflette nella dedizione ad apprendere la lingua italiana, mentre una buona parte degli studenti rumeni considerano l'Italia un paese di transizione verso la Germania e conseguentemente sono meno motivati ad apprendere la lingua. Infatti, alcuni dei giovani che hanno iniziato e poi abbandonato il corso proveniva dalla Romania. Tutti questi aspetti vanno presi in considerazione nelle prossime edizioni del corso Doppio Codice.



