ICT per studenti con bisogni speciali
Informazioni sulla disabilità in Italia
Il settore dei diversamente abili è un altro dei settori ad alto rischio di esclusione dai benefici della società della conoscenza. Il termine "diversamente abile" nasconde un vasto spettro "di condizioni di bisogno speciale". Inoltre, è materia di lunghe discussioni in ambito internazionale come testimoniato dall'evoluzione delle definizioni da parte dell'Organizzazione Mondiale per la Sanità. Il primo documento è stato pubblicato nel 1980 con il titolo “International Classification of Impairments, Disabilities and Handicaps” (in italiano Classificazione internazionale di menomazioni, invalidità ed handicap) [1] .
Una seconda versione ampiamente riveduta è stata pubblicata nel 2001 con il titolo International Classification of Functioning, Disability and Health (in italiano Classificazione internazionale del funzionamento, invalidità e salute) (ICF). [2]
Tra le invalidità affrontate dall'ICT vi sono: cecità, sordità, dislessia, invalidità motorie e difficoltà mentali. [3]
Le seguenti tabelle forniscono un quadro dell'importanza della popolazione diversamente abile in Italia, nel Lazio e nel sistema scolastico, oltre all'uso di Internet da parte di questa popolazione. Le tabelle 1 e 2 mostrano il numero di diversamente abili che vive in famiglia ed in case di cura nel 2000. In totale sono 2,8 milioni di persone o circa il 5% della popolazione così suddivisa: 34% uomini [4] , 66% donne. Naturalmente, l'età svolge un ruolo rilevante dato che la percentuale più alta, o circa due terzi della popolazione diversamente abile, ha più di 65 anni.
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Tabella 1. Numero di persone diversamente abili in Italia (più di sei anni) che vive in famiglia, per sesso ed età - Anno 2000 (migliaia) |
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6-14
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15-24
|
25-44
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45-64
|
65-74
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Più di 75
|
Totale
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Maschi
|
40
|
27
|
81
|
153
|
204
|
389
|
894 (34%)
|
|
Femmine
|
40
|
32
|
82
|
209
|
323
|
1.035
|
1.721 (66%)
|
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Maschi e Femmine
|
80
|
59
|
163
|
362
|
527
|
1.424
|
2.615 (100%)
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Tabella 2. Diversamente abili ed anziani non auto-sufficienti in case di cura in Italia, per sesso Anno 2000 |
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Diversamente abili con meno di 18 anni |
Diversamente abili
18-64 anni
|
Anziani non auto-sufficienti |
Totale
|
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Maschi
|
1,050
|
14,836
|
30,721
|
46,607 (28%)
|
|
Femmine
|
841
|
13,154
|
108,558
|
122,553 (72%)
|
|
Maschi e Femmine
|
1,891
|
27,990
|
139,279
|
169,160 (100%)
|
Fonte: ISTAT, Rapporto sulle case di cura, 2000 [6]
Sempre nel 2000, i diversamente abili con più di sei anni nella Regione Lazio erano di 204.630 persone, o l'equivalente del 41,6 per 1000, su una popolazione totale di 4.919.000 individui. [7]
La tabella 3 riporta il numero di studenti diversamente abili in Italia per tipo di scuola nel 2005. Su un totale di 167.804 studenti diversamente abili, la concentrazione maggiore si trova nelle scuole primarie e secondarie inferiori con una proporzione di oltre il 70%. La tabella indica, inoltre, che gli studenti diversamente abili sono accuditi da 79.000 insegnanti di sostegno, una proporzione di due studenti per ogni insegnante di sostegno.
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Tabella 3. Numero di studenti diversamente abili per tipo di scuola. Anno 2005 |
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Tipo di Scuola
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Numero di Studenti diversamente abili |
Insegnanti di Sostegno |
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Materne
|
14,876
|
|
|
Elementari
|
66,315
|
|
|
Secondarie inferiori
Medie
|
51,334
|
|
|
Secondarie superiori
|
35,279
|
|
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TOTALE
|
167,804
|
79,000
|
Fonte: MIUR (2005) found in http://www.asphi.it/DisabilitaOggi/DisabiliItalia.htm
Infine, la tabella 4 indica l'uso di Internet da parte dei diversamente abili in Italia per tipo di invalidità. I dati rivelano, in primo luogo, che il maggior numero di individui diversamente abili soffre di invalidità motorie (1.411.000 individui), dell'udito (870.000) e della vista (350.000). [8] In secondo luogo, indica che solo il 20% degli individui in ogni categoria utilizza Internet. Pertanto, i quattro quinti della popolazione diversamente abile italiana è a rischio d’esclusione dalla società della conoscenza.
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Tabella 4. Uso di Internet da parte dei Diversamente Abili per tipo di invalidità 2002 |
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Invalidità Motoria
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Cecità
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Sordità
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Quanti (numero totale) |
1,414,000
|
350,000
|
870,000
|
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Quanti usano Internet (%) |
20
|
20
|
20
|
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Quanti usano Internet (totale) |
282.800
|
70.000
|
174.000
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Fonte:Nielsen/NetRatings presentazione allo SMAU 2002 da Educazione & Scuola, http://www.edscuola.it/archivio/handicap/Internet_e_disabili.htm, accesso del 30 August 2006.
Bibliografia
- Commissione Interministeriale sullo Sviluppo e l’Impiego delle Tecnologie dell’Informazione per le Categorie Deboli, Libro Bianco: Tecnologie per la Disabilità, Ministeri per l’Innovazione e le Tecnologie, Roma, 2003.
- Marletta, G., Delfino, G. and Della Site, V., Ambient Assisted Living. Country Report – Italy, CNR–Progetto Finalizzato Materiali Speciali per Tecnologie Avanzate II (MSTA), Roma, 2005.
[3] Commissione Interministeriale sullo Sviluppo e l’Impiego delle Tecnologie dell’Informazione per le Categorie Deboli (2003).
[4] Secondo Marletta et al. (2005) questa cifra è restrittiva dato che "considera solo i diversamente abili che hanno dichiarato una totale assenza di autonomia in almeno una funzione fondamentale della vita quotidiana. … Considerando anche le persone che dimostrano "difficoltà significative" nell'espletare queste funzioni, la cifra sale a 6.980.000 persone, che corrisponde al 13% della popolazione italiana sopra i sei anni e che vive in famiglia. Il dato non include le persone che espletano queste attività fondamentali anche se soffrono di disagi mentali". (p.17)
[7] ISTAT (2000) Indagine su condizioni sanitarie ed assistenza sanitaria, 1999-2000, da http://www.disabilitaincifre.it/indicatori/tabelle/stimadisabili_3.asp
[8] Fondazione ASPHI stima che vi siano altri 750.000 individui con disagi mentali (http://www.asphi.it/DisabilitaOggi/DisabiliItalia.htm)



