ICT per la terza età
Informazioni sugli anziani in Italia
Il settore degli anziani è uno dei settori ad alto rischio di esclusione dai benefici della società della conoscenza. I dati forniti da diversi studi conferma nettamente questo rischio[1], dovuto, in particolare, al fatto che la penetrazione di PC ed Internet nelle abitazioni italiane è significativamente inferiore ai dati dei Paesi europei più avanzati, nonostante l'aumento graduale indicato nella tabella 1. Secondo i dati di Federcomin-Anie (2005), nel 2004, il 52% delle abitazioni italiane aveva un PC ed il 35% aveva accesso ad Internet. Queste cifre sono coerenti con i dati Censis (2005) sugli utenti Internet secondo i quali nel 2005 il 42,7% della popolazione italiana ha usufruito di Internet contro il 42,1% del 2004.[2]
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Tabella 1. Trend Percentuale PC e Penetrazione Internet nelle abitazioni italiane (2000-2004) |
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Anno
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PC (%)
|
Internet (%)
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|
2000
|
37
|
18
|
21.3 (Censis)
|
|
2001
|
41
|
25
|
-
|
|
2002
|
46
|
29
|
-
|
|
2003
|
51
|
34
|
32.1
|
|
2004
|
52
|
35
|
42.1
|
|
2005
|
|
|
42.7
|
Fonte: dati basati su Stanca (2005) e Censis (2005).
Osservando la distribuzione sociale dei PC e la penetrazione di Internet è evidente che gli anziani soffrono di una sostanziale ineguaglianza nell'accesso ai benefici della società della conoscenza. Riferendosi ai risultati del Rapporto E-Family 2005, Tripi afferma che: "Il digital divide famigliare si identifica nelle casalinghe e nelle persone anziane. Le casalinghe (40% della popolazione femminile adulta) e le persone con oltre 60 anni (oltre il 20% della popolazione totale) fanno un uso minimo di tecnologie digitali."[3] Le tabelle 2 e 3 forniscono una descrizione dettagliata dello stato attuale di esclusione digitale che affligge la popolazione anziana in Italia. La tabella 2 mostra la percentuale di utenti, per età e sesso, che nel 2002 utilizzava nella propria abitazione, mentre la tabella 3 indica la percentuale di utenti Internet per età nel 2005. Chiaramente, la maggioranza delle persone sopra i 64 anni sono attualmente esclusi dai benefici di PC ed Internet. In effetti, i dati del 2005, indicano che la stragrande maggioranza di queste persone (92,8%) non ha utilizzato Internet, e lo stesso dicasi per una proporzione sostanziale degli individui tra i 45 ed i 64 anni (quasi i due terzi). Inoltre, la tabella 2 indica, per le donne, un dato inferiore a quello maschile nell'uso di PC nelle proprie abitazioni nel 2002, sebbene questo dato sia in via di miglioramento come vedremo nella sezione su Donne e Nuove Tecnologie.
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Tabella 2. Utenti PC in casa per segmenti di età e sesso nel 2002 (%) |
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Età
|
Uomini
|
Donne
|
Totale
|
|
Fino a dieci anni
|
11,7
|
7,3
|
9,6
|
|
11-14 anni
|
44,7
|
39,9
|
42,5
|
|
15-17 anni
|
57,2
|
53,8
|
55,5
|
|
18-24 anni
|
52,9
|
47,1
|
50,2
|
|
25-34 anni
|
47,2
|
31,5
|
39,0
|
|
35-44 anni
|
37,9
|
21,6
|
29,6
|
|
45-54 anni
|
25,2
|
11,7
|
18,4
|
|
55-64 anni
|
17,5
|
6,0
|
11,9
|
|
Oltre 64 anni
|
9,8
|
2,2
|
5,9
|
|
Media
|
31,0
|
20,1
|
25,6
|
Fonte: dati adattati da una tabella Federcomin-Anie (2002).
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Tabella 3. Utenti Internet per Età e Luogo di Utilizzo - 2005
(% su popolazione totale con più di 18 anni) |
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Fino a 29 anni
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20-44 anni
|
45-64 anni
|
Oltre 64 anni
|
Totale
|
|
Utente Internet
|
69.8
|
52,4
|
36.6
|
7.2
|
42.7
|
|
Abitazione
|
38.5
|
21.9
|
19.0
|
5.3
|
21.3
|
|
Luogo di lavoro o studio
|
6.5
|
8.0
|
1.7
|
0.0
|
4.3
|
|
Abitazione e luogo di lavoro o studio
|
24.5
|
22.3
|
15.9
|
1.9
|
17.0
|
|
Altro (da amici o luoghi pubblici)
|
0.3
|
0.2
|
0.0
|
0.0
|
0.1
|
|
Non utenti
|
30.2
|
47.6
|
63.4
|
92.8
|
57.3
|
|
Totale
|
100.00
|
100.00
|
100.00
|
100.00
|
100.00
|
Se consideriamo che, in Italia, nel 2003, la popolazione con più di 65 anni era vicina ad 11 milioni di persone[4] è chiara l'entità e l'urgenza della sfida posta dall'alfabetizzazione della popolazione anziana. Infatti, in Italia, la percentuale della popolazione anziana è una delle più alte al mondo. La percentuale di individui con più di 60 anni rappresenta il 24,2% della popolazione totale (contro il 24,9% del Giappone), mentre le persone con più di 75 anni rappresentano l'8% della popolazione (contro il 7,9% in Giappone) sempre nel 2003. Inoltre, nella popolazione, la proporzione femminile con più di 65 anni nettamente superiore a quella maschile. Il numero di donne oltre i 65 anni è di 6.414.595, ovvero il 21,70% della popolazione totale, contro i 4.468.554 uomini nello stesso segmento e che rappresentano il 16,20% della popolazione totale.
Bibliografia
Commissione Interministeriale sullo Sviluppo e l’Impiego delle Tecnologie dell’Informazione per le Categorie Deboli, Libro Bianco: Tecnologie per la Disabilità, Ministeri per l’Innovazione e le Tecnologie, Roma, 2003.
Federazione Nazionale Pensionati (Fnp) CISL, Anziani 2001-2002, Quarto Rapporto sulla Condizione della Persona Anziana, 2002.
Federcomin-Anie (in collaborazione con Niche Consulting), L’Italia dell’e-Family 2002, Federcomin, Roma, 2003.
Federcomin-Anie (in collaborazione con Niche Consulting), L’Italia dell’e-Family 2005, Federcomin, Roma, 2005.
Istituto Nazionale per le Comunicazione, Internet nell’Era dell’Accessibilita’ Il Punto su una Rivoluzione che promette di Aprire in Web a Tutti. Focus sul settore dell’e-Banking, INC, Roma, 2003.
Marletta, G., Delfino, G. and Della Site, V., Ambient Assisted Living. Country Report – Italy, CNR–Progetto Finalizzato Materiali Speciali per Tecnologie Avanzate II (MSTA), Roma, 2005.
Stanca, L., L’Italia dell’e-Family, Convegno Federcomin-Anie, 25 May 2005, Roma.
[1] See Censis (2005), Federcomin-Anie (2003, 2005), Commissione Interministeriale sullo Sviluppo e l’Impiego delle Tecnologie dell’Informazione per le Categorie Deboli (2003), Misiti (2001), Federazione Nazionale Pensionati (Fnp) CISL (2002), Istituto Nazionale per le Comunicazione (2003).
[2] I dati Censis si riferiscono all'uso di Internet a casa e sul luogo di lavoro.



