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Testimonials

I protagonisti raccontano

Matilde Dall'Olio

Matilde Dall'Olio 17 anni Studentessa Bologna

In quanto ambassador del progetto Fattore J ho lavorato insieme ad altri 19 miei coetanei alla stesura del Manifesto della Salute. La collaborazione che si è creata tra noi mi ha colpito e coinvolta molto. Ognuno ci ha messo il suo, ciascuno poteva fare proposte, suggerire idee. Il nostro obiettivo è raggiungere altri ragazzi come noi per accrescere in loro la fiducia nella scienza. Tramite il manifesto vogliamo dare loro la possibilità di scoprire l’importanza del progresso scientifico nella vita di ciascuno di noi. Io, ad esempio, senza la scienza, la medicina, non sarei qui. Sono stata operata d’urgenza due volte e, soprattutto la prima volta, è stata la bravura dei medici a salvarmi.

 

Carlo Guerra

Carlo Guerra 17 anni studente liceale Bologna

Ho iniziato Fattore J perché volevo partecipare a un Percorso per le competenze trasversali e l’orientamento, ma già dalla prima ora di lezione mi sono accorto che quello era un Pcto tutto particolare. È stato un percorso appassionante, coinvolgente. Molto spesso tendiamo a pensare che sofferenza e malattia siano elementi distanti dalla nostra realtà, ma non è così e Fattore J aiuta a comprendere questo. Abbiamo conosciuto persone che soffrivano di patologie molto più comuni di quello che si pensa. Questo ci ha aiutato a sviluppare doti come l’intelligenza emotiva e l’empatia. Mi sono appassionato al tema al punto tale che ho poi deciso di diventare ambassador del progetto. Ho iniziato il progetto con l’obiettivo di fare l’ingegnere meccanico e ho terminato il percorso sognando di diventare medico. Quindi direi che forse mi ha cambiato la vita.

 

Laura Pezzi

Laura Pezzi Docente Arona, Novara

Ogni volta che c’era una formazione ho visto silenzio, attenzione, partecipazione immediata. Ho seguito da vicino una studentessa di 17 anni con una patologia congenita che le rende difficile esprimersi. Con sorpresa di tutti ha trovato il coraggio di parlare in pubblico, si è sentita compresa e ascoltata. I ragazzi hanno capito come si può rispondere alla malattia. Il clima nella classe è cambiato radicalmente.  

Miriam Fucini

Miriam Fucini Insegnante di sostegno Roma

CS First dà l’opportunità di avvicinarsi al coding in modo semplice e funzionale. L’ho utilizzato in informatica, storia, aiutando a capire il passare del tempo con una narrazione più accattivante, scienze sociali e scienza, animando esperimenti e mostrando i fondamenti della biodiversità. Per i bambini DSA sono risultate particolarmente utili le lezioni sul ciclo dell’acqua e sulla nascita della Terra. Abbiamo inoltre svolto un progetto che ha unito narrazione e musica, con dialoghi, cambi di scena e movimento dei personaggi.

Mauro Crepaldi

Mauro Crepaldi Insegnante Roma

CS First ha migliorato la motivazione dei bambini, lo sviluppo del percorso della narrazione, le invenzioni. L’innalzamento notevole del grado di competenza personale degli alunni, dell’autostima e del ruolo all’interno del gruppo. La possibilità di lavorare su qualsiasi progetto: unico limite, la fantasia.

Alessandra Castelli

Alessandra Castelli Docente Anzio (Roma)

Quest’anno ascoltare gli studenti relazionare sul proprio percorso PCTO dell’ultimo triennio segnato dalla pandemia, è stato  sorprendente ed emozionante. In tanti hanno messo in luce la positiva esperienza sia con Coding Girls, che con Ambizione Italia e Fattore J. È stato toccare con mano quanto importanti siano state le attività proposte sia per superare difficoltà presenti che per orientare le scelte future.

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