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Dalle immagini ai dati. L’IA per l’agricoltura di precisione

Dalle immagini ai dati. L’IA per l’agricoltura di precisione

Dalle immagini ai dati. L’IA per l’agricoltura di precisione

Dalle immagini ai dati. L’IA per l’agricoltura di precisione

Una fotografia può diventare un laboratorio per comprendere come funziona l’intelligenza artificiale. A partire dall’agricoltura di precisione, il corso mostra come utilizzare immagini di foglie, frutti, piante e terreni per progettare attività in cui gli studenti osservano, classificano, organizzano dati, addestrano semplici modelli di machine learning e verificano criticamente i risultati prodotti dall’IA.

Con Michele Fiore, docente di informatica, ingegnere e animatore digitale, i partecipanti sperimentano il confronto tra modelli multimodali come ChatGPT e Gemini e strumenti come Teachable Machine, che permette di costruire classificatori visivi senza conoscere linguaggi di programmazione. Il contesto agrario offre applicazioni concrete legate al monitoraggio delle colture e alla sostenibilità, ma il metodo è trasferibile a discipline e ordini di scuola diversi: dal lavoro scientifico sull’osservazione alla matematica per l’organizzazione dei dati, dall’italiano per descrivere e argomentare alla tecnologia e all’educazione civica per riflettere sull’affidabilità e sull’impatto degli strumenti.

Obiettivi di apprendimento
Al termine del percorso i docenti saranno in grado di comprendere i principi essenziali della visione artificiale e del machine learning; progettare semplici attività di classificazione delle immagini con Teachable Machine; costruire prompt che distinguano le caratteristiche realmente osservabili dalle informazioni non verificabili; confrontare gli output prodotti da sistemi diversi; riconoscere l’influenza di luce, angolazione, distanza e sfondo sui risultati; guidare gli studenti nella verifica e nella revisione critica degli output; progettare attività interdisciplinari adattabili anche a diversi livelli di apprendimento.

Contenuti
Il corso parte dal ciclo osservare, analizzare, decidere, chiarendo la differenza tra ciò che una fotografia consente realmente di rilevare e ciò che richiede ulteriori dati o verifiche. Con Teachable Machine viene mostrato come costruire un semplice classificatore: definire le categorie, raccogliere ed etichettare le immagini, addestrare il modello, provarlo con nuovi dati e analizzare gli errori. L’attività consente agli studenti di comprendere in modo concreto che la qualità di un modello dipende anche dalla qualità e dalla varietà degli esempi utilizzati per addestrarlo. Un secondo laboratorio utilizza immagini di mela, banana e pomodoro per confrontare le risposte di diversi sistemi di IA. Attraverso prompt progressivamente più strutturati, i partecipanti imparano a separare dati osservabili e dati non determinabili, organizzare le informazioni in tabelle e verificare differenze e incongruenze negli output. Una particolare attenzione è dedicata alla qualità dell’immagine: modificare luce, inquadratura, distanza o sfondo consente di osservare come cambia la risposta dell’IA e di trasformare l’errore in un’occasione di apprendimento.

Dalla sperimentazione all’UDA 
Il corso propone una UDA interdisciplinare di 15 ore per gli istituti agrari, che coinvolge produzioni vegetali, informatica, matematica, chimica agraria e italiano. Gli studenti realizzano un registro fotografico, verificano le descrizioni generate dall’IA, organizzano i dati, costruiscono grafici, distinguono le informazioni osservabili da quelle che richiedono analisi specifiche e producono una relazione tecnica finale. Viene inoltre presentato un adattamento più breve per la scuola secondaria di primo grado, articolabile in tre momenti: osservazione e raccolta dei dati, confronto con l’intelligenza artificiale, elaborazione e restituzione. La valutazione si concentra sul processo svolto dallo studente: correttezza dell’osservazione, organizzazione dei dati, qualità del confronto con l’IA, capacità di riconoscere errori e limiti e chiarezza nell’argomentazione finale.

Un metodo trasversale e inclusivo
Le immagini rappresentano un punto di partenza concreto e accessibile, che permette di graduare la complessità delle attività e coinvolgere studenti con differenti bisogni e modalità di apprendimento. Il principio è condividere la stessa esperienza, prevedendo strumenti e livelli di difficoltà adeguati a ciascuno. Il percorso restituisce così un metodo applicabile anche oltre il settore agrario: immagine, analisi con l’IA, organizzazione dei dati, verifica umana e apprendimento. Il valore dello strumento nasce dalla qualità delle domande, dalla capacità di interpretarne le risposte e dal giudizio di chi lo utilizza.

Relatore: Michele Fiore
Progetto: PariPasso, Rizzoli Education in collaborazione con Fondazione Mondo Digitale
Destinatari: docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, con particolare interesse per discipline agrarie, scienze, matematica, tecnologia, informatica, italiano ed educazione civica; docenti di sostegno e animatori digitali.
Durata: 1 ora
Data della diretta: 23 ottobre 2026

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