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Pazienti e futuro: giornata di formazione con Nicoletta Vulpetti

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Pazienti e futuro: giornata di formazione con Nicoletta Vulpetti

Giornata stimolante in compagnia dei rappresentanti di alcune fra le più importanti associazioni italiane di pazienti. Lo scorso 23 gennaio, presso Città Educativa di Roma, si è svolta una sessione formativa del progetto Pazienti e Futuro, realizzato con il contributo non condizionato di Fondazione MSD. L’iniziativa ha l’obiettivo di rafforzare le competenze digitali di chi si occupa ogni giorno di informazione e comunicazione in ambito salute.

Al centro dell’incontro non c’era l’intelligenza artificiale in sé, ma un dialogo vivo tra la formatrice Nicoletta Vulpetti e i partecipanti su tutte le potenzialità e i rischi della tecnologia. L’obiettivo: ridurre al minimo i pericoli legati a un uso ingenuo e troppo fiduciose dell’IA, ma anche mostrarne tutte le opportunità. Sono stati approfonditi sia l’importanza di un linguaggio accessibile e inclusivo sia l’uso consapevole per prevenire la disinformazione sanitaria, in particolare rispetto alle fake news e ai bias sulla salute. 

“L’azione della tecnologia è potente e bisogna saperla utilizzare nel modo più appropriato, per questo ci impegniamo in progetti come questi tesi a migliorare le conoscenze, fornire strumenti per orientarsi. Oggi, questa occasione, è preziosa anche per creare connessioni tra le associazioni di pazienti, tutte rappresentative di diverse aree e per questo potenzialmente sinergiche”, ha commentato Claudia Rutigliano, coordinatrice scientifica di Fondazione MSD.

L’attività si è articolata in due momenti. Nella prima parte, è stato analizzato il funzionamento dell’IA generativa e l’uso del machine learning per l’autodiagnosi: risposte sulla salute prive dell’intermediazione del medico sono pericolose. Sono stati inoltre illustrati gli indizi che le macchine seminano nei loro testi, e che li rendono riconoscibili. 
Nella seconda fase, di taglio pratico, i partecipanti si sono cimentati a riconoscere risposte di autodiagnosi fornite dall’IA, identificandone gli elementi di debolezza. In questo modo i partecipanti, tutti provenienti da associazioni pazienti, saranno più sicuri nel riconoscere le richieste che arriveranno loro. Cinque esercitazioni simulate, ciascuna su una diversa patologia (diabete, tumore al seno, malattie ematologiche ed epatiche, allergie), hanno offerto strumenti concreti per affrontare con maggiore consapevolezza le richieste che le associazioni ricevono ogni giorno. 
Insieme alla formatrice Nicoletta Vulpetti, i partecipanti della giornata hanno riaffermato il principio fondamentale che la tecnologia non sostituisce la relazione, né la competenza umana, ma la completa e la potenzia quando usata con consapevolezza. L’IA non può generare relazioni e per questo richiede sempre la guida e il giudizio delle persone, soprattutto nella fase di verifica dell’attendibilità delle informazioni. Di qui l’importanza di affidarsi alle competenze umane nel leggere i contenuti restituiti dall’IA. 
L’intelligenza artificiale può offrire un supporto particolarmente utile nelle fasi iniziali di un progetto, come punto di partenza per creare presentazioni, proporre script video e organizzare materiali. La sua forza sta nella velocità di analisi e nella capacità di gestire grandi quantità di informazioni. 
La competenza umana, in particolare quella clinica, resta però essenziale per tutto ciò che riguarda diagnosi, decisioni e relazione con il paziente: la complessità dell’essere umano non può essere ridotta a pochi dati. Per questo l’IA va intesa come alleata del professionista, non come sostituta. 
È inoltre fondamentale usare l’IA in modo responsabile, proteggendo i dati sensibili e tutelando la privacy.  
Il messaggio chiaro che è emerso alla fine della giornata di lavori è che sono tante le potenzialità dell’IA come strumento per migliorare l’organizzazione del lavoro e l’analisi statistica dei dati, ma va vinta una sfida importante: riuscire a integrare e bilanciare al meglio la potenza della tecnologia con il valore della competenza umana.

I partecipanti

  • Flori Degrassi, presidente di Andos nazionale
  • Francesco Silvia, impiegato e referente EpaC Regione Lazio
  • Silvia Gregory, vicepresidente di Acto Italia
  • Mariavita Ciccarone, presidente dell'associazione Gemme Dormienti
  • Alessandra Veronese, patient advocate, Aised
  • Raffaella Sirena, responsabile ufficio stampa di Gemme Dormienti ETS
  • Elena Ruggeri, digital specialist, Komen Italia
  • Valeria Foniciello, officer programmi istituzionali e mission, Komen Italia (Think Pink Italy ETS)
  • Angela Vigoroso, responsabile Sezione di Reggio Calabria di Salute Donna OdV
  • Etty Elein Estela Escalante, project manager area salute di Cittadinanzattiva APS
  • Rosa Ioren Napoli, Respiriamo Insieme Aps

Il racconto è di Onelia Onorati, ufficio stampa della Fondazione Mondo Digitale.

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