Main Menu

Prevenzione del bullismo: FMD ottiene la UNI/PdR 42

Prevenzione del bullismo: FMD ottiene la UNI/PdR 42

Prevenzione del bullismo: FMD ottiene la UNI/PdR 42

Prevenzione del bullismo: FMD ottiene la UNI/PdR 42

La certificazioe riguarda anche le sedi operative di Milano e Torino

La Fondazione Mondo Digitale ETS ha ottenuto la certificazione UNI/PdR 42:2018 per il sistema di gestione dedicato alla prevenzione e al contrasto del bullismo e del cyberbullismo, rilasciata da Dasa-Rägister spa. Un risultato importante che conclude il percorso avviato nei mesi scorsi, già annunciato sul nostro sito, e che consolida l’impegno strutturato della Fondazione nella promozione di ambienti educativi sicuri, inclusivi e rispettosi, sia nei contesti scolastici sia nelle attività territoriali [vedi la notizia Politiche contro il bullismo e cyberbullismo].

Una certificazione che coinvolge tutte le sedi
La certificazione riguarda non solo la sede legale di Roma (via della Bufalotta), ma anche le sedi operative di:

  • Roma, via del Quadraro
  • Milano,  via Bergognone
  • Torino,  corso Unione Sovietica

L’inserimento delle sedi di Milano e Torino rappresenta un passaggio significativo, perché estende formalmente a tutta l’organizzazione un modello gestionale condiviso, basato su procedure, monitoraggio, prevenzione e formazione continua.

Dal percorso alla governance
La UNI/PdR 42:2018 definisce i requisiti per un sistema di gestione strutturato contro il bullismo, che prevede:

  • politiche chiare e formalizzate;
  • procedure di segnalazione e gestione dei casi;
  • azioni di prevenzione e sensibilizzazione;
  • formazione del personale;
  • monitoraggio e miglioramento continuo.

Per la Fondazione, non si tratta di un adempimento formale, ma della messa a sistema di un approccio educativo che da sempre integra educazione digitale, cittadinanza attiva e benessere relazionale.

Un impegno coerente con la missione
In un contesto in cui le dinamiche di bullismo e cyberbullismo si intrecciano con l’uso delle tecnologie e dei social media, la certificazione rafforza il ruolo della Fondazione come soggetto responsabile nella costruzione di comunità educanti consapevoli. 
L’adozione di un sistema certificato rappresenta un ulteriore passo verso una governance trasparente, misurabile e orientata all’impatto, in linea con la visione della Fondazione: promuovere una società democratica della conoscenza, in cui innovazione e responsabilità procedono insieme.

I processi di certificazione sono curati dal consulente Tommaso D’Apolito, valutatore sistemi di gestione, consulente di direzione, formatore e coach. Collabora Valentina Gelsomini, responsabile infrastruttura tecnica e risorse educative.



 

 

Rimani aggiornato sulle nostre ultime attività, notizie ed eventi