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Una città in fila per la Cie

Una città in fila per la Cie

Una città in fila per la Cie

Una città in fila per la Cie

Nelle settimane delle partenze estive, i facilitatori digitali hanno aiutato i romani tra prenotazioni, autenticazioni e accesso ai servizi pubblici

Sono quasi 350.000 i documenti di identità cartacei che Roma Capitale ha dovuto sostituire negli ultimi sei mesi. Da oggi, 3 agosto, la classica carta d'identità in formato cartaceo non è più valida per l'espatrio, indipendentemente dalla data di scadenza, come previsto dal Regolamento Ue 2019/1157, introdotto per uniformare gli standard di sicurezza dei documenti in tutta l'Unione europea. La misura riguarda i viaggi all’estero, perché per tutti gli altri usi interni al Paese i documenti cartacei non ancora scaduti risultano ancora validi. Le vecchie carte, prive di microchip, impronte digitali e supporto biometrico, sono infatti facilmente soggette a contraffazioni e frodi.

L’argomento è ben noto ai facilitatori digitali della Fondazione Mondo Digitale, che rappresentano una rete di supporto al cittadino ormai fondamentale per l’accesso ai servizi online. Operativi in tutti i municipi di Roma Capitale, in questi mesi hanno supportato i romani nell’uso delle piattaforme digitali della PA, nell’accesso ai servizi comunali, regionali e nazionali, a siti come MyInps, nelle richieste di permessi Ztl. Ma, soprattutto, hanno traghettato tanti romani verso l’attivazione della Cie, oggetto di innumerevoli richieste proprio in questi ultimi giorni.

I facilitatori hanno raccontato il grande fermento delle settimane di luglio: cresce il numero di quanti corrono in Municipio in concomitanza delle vacanze estive, e quindi delle partenze. L’aiuto in alcuni casi ha riguardato le modalità di prenotazione sul sito dell'Agenda del Ministero dell’Interno e informazioni sui tempi di rilascio del documento. “Un papà con il figlio piccolissimo doveva partire dopo circa due settimane, aveva bisogno della carta d'identità per poter andare all'estero. Di solito gli appuntamenti si possono prenotare a distanza di circa 40 giorni, quindi la cosa era praticamente impossibile. Dopo aver fatto iscrivere il papà sul sito del Ministero ho cercato di dargli una mano a prendere un appuntamento e con un po’ di pazienza e fortuna siamo riusciti a trovare due posti a distanza di due giorni. Nel complesso, questo periodo di transizione dalla vecchia carta d'identità cartacea alla Cie sta andando bene, grazie anche ai Municipi che si rendono disponibili a venire in contro ai cittadini il più possibile”, racconta il facilitatore Diego Di Domenico, 35 anni.
“Oggi i cittadini possono scegliere tra Spid, che per alcuni gestori è diventato a pagamento, e Cie, che consente l'accesso a un numero sempre maggiore di servizi online. Proprio qualche giorno fa, un cittadino, dipendente di una struttura ospedaliera, aveva la necessità di accedere con urgenza a un portale per consultare i turni e sapere in quale sede avrebbe dovuto prestare servizio il giorno successivo. Purtroppo riscontrava problemi sia con lo Spid sia con la Cie e non riusciva ad autenticarsi. Dopo diversi tentativi e un'attenta verifica della situazione, lo abbiamo accompagnato passo dopo passo nella risoluzione del problema. L'intervento è stato possibile anche grazie alla preziosa collaborazione dei dipendenti del Municipio, che hanno fornito supporto nelle verifiche necessarie, e degli operatori del servizio di assistenza telefonica gratuita messo a disposizione dal Ministero dell'Interno”, spiega la facilitatrice Daniele Bianchi, 32 anni.

Il progetto di facilitazione digitale nasce da una prima fase finanziata con fondi Pnrr, ai quali l’Amministrazione capitolina ha scelto di dare continuità con risorse proprie, mantenendo attivi punti di assistenza sul territorio. I Servizi di facilitazione digitale sono realizzati dalla Fondazione Mondo Digitale, attraverso Zètema, presso le sedi anagrafiche municipali, dalle 8.30 alle 13, secondo un calendario distribuito nei diversi Municipi. 
Dalla partenza del progetto, a giugno 2024, il servizio ha raggiunto oltre 50mila cittadini, dagli anziani ai cittadini stranieri, famiglie, docenti, giovani maggiorenni, disoccupati, enti del Terzo settore e piccole imprese. L’impatto sulla città è testimoniato dalla richiesta dei Municipi di assicurare la continuità del servizio, che era previsto solo fino ad aprile 2026, e dalla decisione di Roma Capitale di investire risorse proprie per confermarne la presenza nelle sedi municipali. 

Durante il periodo estivo è prevista una sospensione del servizio da martedì 4 a lunedì 31 agosto 2026. Dal prossimo primo settembre i facilitatori offriranno il loro supporto per altri servizi fondamentali: ad esempio, con l’avvio del nuovo anno scolastico, i centri sosteranno le famiglie romane con basse soglie Isee nel diritto allo studio, quindi nella richiesta di buoni libro per l'acquisto di testi scolastici e di tariffe agevolata per la mensa. Mentre Roma capitale assicura la fornitura gratuita di tutti i testi scolastici per gli alunni della scuola primaria.
 

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