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Inail alla RomeCup 2026

Innovazione e ricerca per la salute e la sicurezza sul lavoro

Inail alla RomeCup 2026

Inail alla RomeCup 2026

Innovazione e ricerca per la salute e la sicurezza sul lavoro

Dalla realtà virtuale per la formazione nei cantieri alle protesi robotiche di nuova generazione sviluppate con i principali centri di ricerca italiani. All’area dimostrativa della RomeCup 2026, in programma a Roma dal 28 al 30 aprile, Inail presenta prototipi e progetti di ricerca che mostrano come la tecnologia possa migliorare la sicurezza sul lavoro, la prevenzione dei rischi e la riabilitazione avanzata. 
La RomeCup, il multievento promosso dalla Fondazione Mondo Digitale ETS e intitolato quest’anno “What’s next? Intelligenze e talenti in dialogo”, esplora il futuro dell’educazione, della ricerca e dell’impresa attraverso il dialogo tra scienze umane e computazionali, mettendo al centro i linguaggi aumentati. 
Nell’area dimostrativa della manifestazione, istituzioni, centri di ricerca e startup presentano soluzioni innovative e prototipi che traducono la ricerca scientifica in applicazioni concrete.
In questo contesto si inserisce la partecipazione di Inail, che porta alla RomeCup una selezione di progetti sviluppati nei propri dipartimenti di ricerca e in collaborazione con partner scientifici di eccellenza. 
Per quanto riguarda la prevenzione e la sicurezza sul lavoro, il Dipartimento Innovazioni Tecnologiche (DIT) presenta sistemi di formazione basati sulla realtà virtuale, progettati per simulare attività operative in contesti complessi e potenzialmente pericolosi, come cave e cantieri. Grazie agli ambienti immersivi, i lavoratori possono esercitarsi in situazioni realistiche e apprendere procedure di sicurezza riducendo i rischi legati alla formazione sul campo.

Un ruolo centrale è occupato anche dalle attività del settore protesi e riabilitazione, rappresentato dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (DCAPR). In quest’area, Inail presenta diversi prototipi sviluppati in collaborazione con istituti di ricerca e strutture ospedaliere.

Tra questi, Omnia, un sistema protesico per arto inferiore composto dal ginocchio motorizzato Unico e dalla caviglia Armonico. I due dispositivi comunicano tra loro attraverso sensori che regolano automaticamente i parametri del movimento in tempo reale, permettendo un’andatura più naturale e stabile. Il progetto è stato sviluppato dal laboratorio Rehab Technologies, nato dalla collaborazione tra Inail e l’Istituto Italiano di Tecnologia.

Accanto a questo sistema, OsteoCustom, sviluppato insieme all’Istituto Ortopedico Rizzoli, esplora le potenzialità dell’osteointegrazione, una tecnica che punta a creare una connessione diretta tra osso e impianto protesico per migliorare stabilità, funzionalità e comfort per il paziente.

L’innovazione passa anche attraverso la stampa 3D. Con D-Pulp, Inail presenta una soluzione per l’arto superiore che utilizza scansioni digitali e tecnologie additive per creare protesi altamente personalizzate, riducendo tempi e costi di produzione e offrendo nuove possibilità di personalizzazione anche dal punto di vista estetico.

Sempre nell’ambito della personalizzazione, il progetto DisCover è dedicato alla realizzazione di cover estetiche per protesi di arto inferiore tramite stampa 3D. Le coperture sono progettate per garantire resistenza a urti e graffi, con l’obiettivo di coniugare funzionalità, durata e attenzione all’aspetto estetico.

Infine, il progetto Adjoint, sviluppato in collaborazione con Cnr-Icmate, si concentra sulla realizzazione di elementi impiantabili di piccole dimensioni prodotti con tecnologie di additive manufacturing. Questi dispositivi sono pensati per il trattamento personalizzato delle amputazioni delle dita della mano attraverso protesi osteointegrate.

Attraverso questi progetti, la partecipazione di Inail alla RomeCup racconta come la ricerca tecnologica possa tradursi in soluzioni concrete per migliorare la sicurezza dei lavoratori e la qualità della vita delle persone. Un esempio di come innovazione scientifica, medicina e ingegneria possano convergere nello sviluppo di tecnologie sempre più avanzate al servizio della società.

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