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Che aria si respira in classe?

Una palestra per la sostenibilità a Tor Bella Monaca

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Liceo Amaldi di Roma: da un pcto nasce un progetto per Maker Faire

Valerio Giuseppe Serra, studente del liceo scientifico Edoardo Amaldi di Roma, ha da poco completato il terzo anno, indirizzo scientifico. Tra le sue passioni ci sono la robotica, l'informativa e lo sport, reale e virtuale. Per il futuro formativo e professionale ha già un progetto chiaro: vorrebbe proseguire gli studi con l'università e specializzarsi in sicurezza informatica, magari lavorando nella Polizia postale.  

Valerio è tra gli studenti che ha partecipato al Pcto sulla sostenibilità ambientale costruito intorno al primo campo di volo droni al chiuso, realizzato nella scuola con il programma Smart & Heart Rome, finanziato dal Dipartimento Trasformazione digitale di Roma Capitale.

 

 

Partecipando attivamente alle diverse attività previste dal percorso per le competenze trasversali e per l'orientamento, Valerio si è appassionato alla sfida della sostenibilità e, insieme a sei compagni, ha realizzato Aero+,  un sistema di rilevamento dei dati ambientali.

Tra gli incontri che hanno innescato la voglia di cimentarsi in prima persona con la sfide della misurazione e della raccolta di dati quello con gli esperti di Sap Italia, tra cui Davide Mambrini, Transportation and Services Industries Presales Team.

 

 

"Il gruppo ha lavorato al progetto al di fuori degli impegni curricolari e del Pcto", racconta la docente di matematica e fisica Assunta Chiummariello. "È stato individuato tra loro un referente che ha tenuto il collegamento con me aggiornandomi sulle attività svolte e riportando ai compagni le mie osservazioni ed eventuali suggerimenti. Hanno lavorato in team, dividendosi il lavoro rispetto a predisposizioni e interessi".

Il sistema Aero+ è composto da tre stazioni meteo che rilevano temperatura e umidità, analizzano la qualità dell’aria attraverso il sensore MQ-135 e rilevano gas infiammabili e CO2 attraverso il sensore MQ-9. È un sistema utile per

  • analizzare l’aria presente nelle aree che gli studenti frequentano
  • avere un quadro della situazione in costante aggiornamento
  • prevenire eventuali incidenti che potrebbero essere causati da nubi di gas infiammabili.
  • essere una scuola sempre più all’avanguardia con un sistema progettato e sviluppato dai
  • ragazzi dell’Istituto.

"L'idea degli studenti è mettere il sistema a disposizione della comunità scolastica attraverso la pubblicazione in tempo reale sugli schermi presenti nell’istituto o semplicemente su un qualsiasi dispositivo cellulare, tablet o pc collegabile in rete", aggiunge la docente.

Non svegliamo di più, perché il progetto partecipa alla Call for School della Maker Faire 2022. E in occasione della manifestazione, a Roma dal 7 al 9 ottobre, speriamo di incontrare i sette giovani progettisti: Giulia Ardelean, Christian Aurini, Lorenzo Cannavò, Alfonso Maria Giorgini, Lorenzo Pasini, Francesco Sannino e Valerio Giuseppe Serra.

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