È partita la nuova stagione della formazione di PariPasso con Rizzoli Education. Ieri il primo webinar
È partito ieri la collaborazione con PariPasso per il nuovo anno scolastico, il progetto di Rizzoli Education dedicato all’inclusione scolastica e all’innovazione didattica. Il primo webinar ha approfondito il tema della personalizzazione degli apprendimenti attraverso l’intelligenza artificiale, con particolare attenzione agli alunni con bisogni educativi speciali.
A guidare l’incontro è stato Roberto Raspa, docente ed esperto di didattica, che ha mostrato come l’IA generativa possa essere utilizzata in modo mirato, entro precisi vincoli pedagogici, per sostenere il lavoro educativo. "Non parliamo di un’IA generalista", ha spiegato, "ma di un’intelligenza artificiale che è stata guidata per fare una cosa specifica e farla nel migliore dei modi".
Al centro del webinar IA, inclusione e personalizzazione degli apprendimenti anche Pathway Companion, la piattaforma sviluppata sotto il coordinamento della Fondazione Mondo Digitale con il supporto di Google.org e il contributo di Fondazione Don Carlo Gnocchi, Università Roma Tre e IT Logics. Lo strumento è pensato per affiancare docenti, educatori e famiglie nella costruzione di percorsi di apprendimento più accessibili e personalizzati.
Lo strumento non sostituisce la figura educativa, ma pone al centro docenti, educatori e famiglie: "l'attenzione è stata massima nel definire uno strumento aperto e funzionale per docenti, genitori ed educatori [...] per supportare alunni e alunne nell'avere un apprendimento più efficace e altamente personalizzato".
La piattaforma integra tre principali ambiti di intervento: strumenti compensativi, adattamento dei contenuti e tutoraggio intelligente. A partire da una normale scheda didattica, è possibile generare versioni più accessibili attraverso testi adattati, sintesi vocale, mappe concettuali, quiz e pittogrammi per la Comunicazione aumentativa alternativa.
Particolare attenzione è dedicata anche alla tutela dei dati e della privacy, attraverso l’uso di pseudonimi e l’assenza di accesso diretto degli studenti.
Il webinar ha restituito un’idea precisa di inclusione: progettare la didattica tenendo conto, fin dall’inizio, delle differenze presenti in classe e mettendo la tecnologia al servizio di un apprendimento più efficace e personalizzato.