Un laboratorio formativo all’istituto Severi-Correnti di Milano
Come cambierà il lavoro nei prossimi anni? Quali competenze saranno davvero decisive? E che ruolo avrà l’intelligenza artificiale nelle professioni di domani? A queste domande ha provato a rispondere “Lavoro e futuro”, il laboratorio formativo intensivo promosso dalla Fondazione Mondo Digitale e ospitato dall’istituto superiore Severi-Correnti di Milano, guidato dalla dirigente scolastica Gabriella Maria Sonia Conte. La sessione formativa, che si è svolta lo scorso dicembre, è stata pensata per offrire agli studenti strumenti di lettura del presente e chiavi concrete per orientarsi nelle scelte future, in un contesto professionale sempre più complesso e in trasformazione. Gli incontri, animati dal formatore Marco Rossi, hanno coinvolto le classi quarte e quinte.
Capire il cambiamento partendo dai dati
Il punto di partenza del laboratorio è stato l’analisi dei dati. In particolare, gli studenti hanno esplorato i principali risultati del Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum, mettendo a fuoco i trend globali, i settori in crescita e le competenze più richieste dal mercato del lavoro. Uno sguardo basato su evidenze, utile per superare luoghi comuni e narrazioni semplificate, e per comprendere come l’evoluzione tecnologica stia ridisegnando ruoli, professioni e opportunità.
Lavoro, tecnologia e intelligenza artificiale
Ampio spazio è stato dedicato alla trasformazione del lavoro: dall’impatto dell’automazione e della digitalizzazione alle lezioni apprese dal passato, fino al tema più dibattuto del momento: “l’intelligenza artificiale ci ruberà il lavoro?”. Con esempi concreti e un approccio critico, il laboratorio ha affrontato miti, paure e realtà legate all’IA, evidenziandone il duplice ruolo: da un lato come possibile sostituto di alcune attività, dall’altro come amplificatore delle competenze umane e generatore di nuove professioni. Il messaggio chiave è chiaro: il futuro del lavoro non è una sfida tra uomo e macchina, ma una collaborazione sempre più stretta.
Le competenze del futuro: oltre la distinzione tra hard e soft skill
Un focus specifico è stato dedicato alle competenze del futuro, andando oltre la tradizionale distinzione tra hard skill e soft skill. Al centro del confronto, le competenze ibride, che integrano conoscenze tecniche, capacità relazionali, pensiero critico e adattabilità. Competenze fondamentali per affrontare contesti lavorativi in continuo cambiamento e per costruire percorsi professionali flessibili e personalizzati.
Partecipazione attiva e confronto in aula
Il laboratorio non è stato solo ascolto, ma anche esperienza attiva. Attraverso attività interattive e un mini debate in aula, gli studenti sono stati coinvolti direttamente nel confronto, stimolando spirito critico, collaborazione e capacità di argomentazione.
Un approccio coerente con la metodologia della Fondazione Mondo Digitale, che mette al centro le persone e l’apprendimento esperienziale.
Una cassetta degli attrezzi per costruire il proprio percorso
A chiudere l’incontro, una vera e propria “cassetta degli attrezzi” per il futuro, pensata per aiutare i ragazzi a muovere i primi passi anche in assenza di esperienze lavorative strutturate e a immaginare percorsi non lineari, sempre più comuni nel mondo del lavoro contemporaneo. Tra gli strumenti e gli approcci proposti:
- Bio-empathy, per affrontare il cambiamento con consapevolezza;
- il bias del sopravvissuto, per imparare a leggere la realtà andando oltre ciò che è immediatamente visibile;
- un approccio mentale positivo, sintetizzato dalla frase attribuita a Roger Federer: “It’s only a point”, per relativizzare l’errore e trasformarlo in apprendimento.
Il punto di vista della scuola
Molto positivo il riscontro da parte dell’istituto ospitante. Il docente Ilario Titonel ha sottolineato il valore dell’iniziativa per il percorso formativo degli studenti: “Come scuola siamo molto contenti di questi interventi. I ragazzi sono coinvolti e interessati, perché il tema del lavoro e del futuro è vicino alla loro esperienza e alle loro aspettative. È un contributo importante per arricchire il loro bagaglio culturale e orientativo, e speriamo possa essere l’inizio di ulteriori collaborazioni”.
Un’iniziativa nel quadro di Remid@ e della facilitazione digitale sul territorio
La sessione si inserisce nell’ambito di Remid@, il programma che, a partire da settembre 2025, si è rafforzato grazie all’attivazione dei Punti di Facilitazione Digitale della Regione Lombardia nell’ambito del PNRR – M1C1 Asse 1 Misura 1.7.2 “Rete dei Servizi di Facilitazione Digitale”.
I Punti sono coordinati da Ifoa in collaborazione con la Fondazione Mondo Digitale ETS e rappresentano un presidio stabile di inclusione e competenze digitali sui territori. Presso le case di quartiere del Comune di Milano sono disponibili servizi gratuiti e supporto personalizzato per cittadine e cittadini tra i 16 e i 74 anni, insieme a un’offerta di formazione diffusa, pensata per accompagnare le persone nell’uso consapevole delle tecnologie, nell’accesso ai servizi digitali e nelle scelte formative e professionali lungo tutto l’arco della vita.