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Minori online, una responsabilità condivisa

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Minori online, una responsabilità condivisa

Minori online, una responsabilità condivisa

Elisa Amorelli interviene al Senato al convegno promosso dall’on. Carfagna

Quali regole servono per proteggere bambine, bambini e adolescenti negli ambienti digitali? E quale ruolo possono avere famiglie, scuola, istituzioni, piattaforme e organizzazioni sociali nel costruire una cultura della sicurezza online che non si limiti al controllo, ma diventi educazione, consapevolezza e cura?

Sono le domande al centro del convegno “SAFE: Social-Adolescenti-Famiglie-Educazione. Le quattro dimensioni della sicurezza digitale dei minori”, in programma oggi, giovedì 14 maggio, alle ore 15.30, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, a Roma. L’iniziativa è promossa dall’on. Mara Carfagna, che ha depositato alla Camera dei Deputati una proposta di legge sulla tutela degli under 16 nell’utilizzo delle piattaforme digitali.

Il programma prevede i saluti istituzionali del presidente del Senato Ignazio La Russa, l’introduzione dell’on. Mara Carfagna e i saluti della senatrice Mariastella Gelmini. I lavori si articolano in tre panel: Sicurezza su scala globale, con l’intervento di Antigone Davis, Global Head of Safety di Meta; Le infrastrutture della tutela, dedicato a verifica dell’età, standard tecnici e responsabilità dei regolatori; Crescere online, sul patto educativo tra famiglie, scuole e istituzioni.

In quest’ultimo panel interviene anche Elisa Amorelli, coordinatrice Comunicazione e Marketing della Fondazione Mondo Digitale, insieme a rappresentanti della Polizia di Stato, del Parlamento, dell’associazionismo, della pediatria e delle organizzazioni impegnate nella tutela dei minori.

Per la Fondazione Mondo Digitale il tema della sicurezza digitale dei minori è parte integrante di un percorso educativo più ampio: accompagnare le nuove generazioni a vivere la rete come spazio di relazione, apprendimento e partecipazione, sviluppando competenze critiche, responsabilità e capacità di scelta. La protezione dei più giovani passa infatti anche dalla qualità degli adulti che li accompagnano: genitori, docenti, educatori, operatori sociali e istituzioni chiamati a costruire insieme contesti digitali più sicuri, inclusivi e consapevoli.

Come sottolinea l’on. Carfagna nella nota stampa diramata dalla'agenzia Dire, “il mondo digitale rappresenta sempre più un’area di rischio per bambini e adolescenti” e per questo diventa necessario individuare “regole nuove e più efficaci”, capaci di rafforzare il sistema di tutele e sostenere le famiglie nel compito di educare e proteggere i figli.

L’incontro propone dunque un confronto tra istituzioni, autorità, esperti, famiglie e piattaforme per individuare soluzioni concrete e condivise, tenendo insieme le quattro dimensioni richiamate dal titolo: social, adolescenti, famiglie ed educazione.

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