Al via la seconda edizione del progetto Ask & Hack
Esistono iniziative che, pur muovendosi su scala locale, hanno la forza di parlare un linguaggio universale, quello dell’abbattimento delle barriere attraverso la creatività condivisa. In questa prospettiva, nasce Ask & Hack, il progetto promosso dalla Fondazione Mondo Digitale ETS in collaborazione con Sys-Tek srl, che propone un format laboratoriale innovativo per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità attraverso la co-progettazione tecnologica. L’iniziativa coinvolge in un percorso condiviso di apprendimento e sperimentazione studentesse e studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado, giovani con disabilità e tutor universitari.
Dopo il successo della prima edizione, che ha visto come protagonisti gli studenti dell’istituto superiore Andriano di Castelnuovo don Bosco, in provincia di Asti, e i giovani dell'Associazione CoorDown, anche quest’anno il progetto si pone l'obiettivo di creare un vero ponte generazionale e sociale. Per questa edizione, il focus sarà il tema della mobilità e della guida accessibile per giovani con disabilità visiva, coinvolgendo studentesse e studenti del triennio del Convitto Nazionale Umberto I di Torino e giovani ipovedenti e non vedenti, grazie alla preziosa collaborazione con l’associazione "Buio in Pista" e l’Unione nazionale dei Ciechi e degli Ipovedenti di Torino.
Con un format laboratoriale esperienziale, i partecipanti affronteranno quattro incontri formativi, guidati dai formatori della Fondazione Mondo Digitale, Francesca Formaggio e Matteo Jacopo Lingua, imparando a sviluppare applicazioni e approfondendo i principi del visual design e della programmazione orientata all'accessibilità. Il percorso culminerà in una sfida finale, un hackathon, previsto per il 20 febbraio presso la Cna Torino, dove i partecipanti, suddivisi in team misti, lavoreranno per proporre soluzioni digitali creative ai bisogni reali dei giovani ipovedenti.
“É stata da subito una sfida interessante che mi ha incuriosita. Sarà sicuramente un’avventura che si rivelerà formativa anche per me. L’obiettivo è quello di aiutare questi ragazzi con nuove tecnologie che potrebbero rivelarsi un ausilio anche nella vita quotidiana”, commenta Francesca.
“Ho scelto di rinnovare la sfida di Ask & Hack perché il bello di questo progetto è poter coinvolgere tutti. Quest'anno mi aspetto di vedere soluzioni veramente innovative, che siano in grado di trasformare la tecnologia in un vero e proprio senso supplementare per questi ragazzi. Non si tratta di un impegno in più nella mia agenda, ma di un'opportunità per dare un significato concreto a ciò che faccio ogni giorno”, aggiunge Matteo.
È in contesti come questo che la co-progettazione trova la sua massima espressione, trasformando la diversità nel vero motore dell'innovazione; unire persone e mondi apparentemente lontani permette di superare la fatica del singolo nella gioia della condivisione. Ed è proprio questo, forse, l'ingrediente invisibile della seconda edizione del progetto Ask & Hack: una visione capace di tradurre un’intuizione digitale in una concreta opportunità di autonomia e di futuro, o per lo meno, di immaginarla.