Dall'incubazione all'intelligenza artificiale, un percorso online tra Italia e Mozambico
Dallo scorso febbraio, ogni settimana un collegamento video unisce l'Italia al Mozambico. Da una parte Monica Guizzardi, formatrice incaricata da Fondazione Mondo Digitale. Dall'altra, i tecnici degli incubatori ICT, i referenti di progetto e le startup che stanno costruendo, concretamente, un pezzo dell'economia digitale mozambicana.
I percorsi formativi sono due, entrambi nell’ambito di interventi finanziati dall'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics della sede di Maputo): il progetto ICT Employment Generation (capofila Centro Informazione e Educazione allo Sviluppo) e il progetto Digital Embrace (capofila Humanity and Inclusion). Il primo coinvolge i quattro membri dell'incubatore IEJI e i rappresentanti delle otto startup incubate, per sessioni che arrivano fino a 20 partecipanti; il secondo si rivolge agli otto tecnici dell'incubatore tecnologico Inage di Nampula, affiancati da referenti Cies e Inep e da rappresentanti di startup, per un gruppo di circa 17 persone.
Dall'idea alla pratica: cosa si impara
I moduli coprono temi progressivi: dai fondamenti dell'incubazione agli strumenti di collaborazione digitale con Google Workspace, dalla creazione di contenuti per la comunicazione dei Tech Hub all'uso consapevole e critico dell'intelligenza artificiale per la produttività quotidiana, fino agli strumenti digitali specializzati per la gestione delle startup. Il filo conduttore è un approccio che combina teoria (30 per cento) e pratica (70 per cento): ogni sessione produce qualcosa di concreto, come una mappa dell'ecosistema locale, un calendario editoriale, un set di template riutilizzabili ecc., che i partecipanti portano direttamente nel loro lavoro.
Formare a distanza, adattarsi alla realtà
Lavorare online tra fusi orari e infrastrutture diverse richiede flessibilità continua. La connettività in Mozambico è spesso instabile e non tutti i partecipanti dispongono di un computer personale: le sessioni vengono quindi programmate in orari in cui i gruppi possono collegarsi dalle sedi dei Tech Hub, dove la connessione è più affidabile. La partecipazione varia da incontro a incontro, e per tenere alto il coinvolgimento ogni sessione è costruita intorno a esercitazioni pratiche su casi reali: non si ascolta soltanto, si produce e si sperimenta insieme.
A metà percorso
I moduli su fondamenti dell'incubazione e creazione di contenuti digitali sono già stati completati. Tra aprile e giugno si svolgeranno i moduli su Google Workspace, le sessioni su intelligenza artificiale e strumenti digitali specializzati per le startup, con un appuntamento finale - per il progetto ICT Jobs - dedicato alla sostenibilità degli incubatori. Ogni modulo è seguito da un'attività di follow up a distanza di alcune settimane, per consolidare quanto appreso e supportare l'applicazione concreta nel lavoro quotidiano.
Un percorso ancora in corso, ma già capace di mostrare dove può arrivare la formazione quando è davvero progettata per chi la riceve.