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La legalità digitale si costruisce tra generazioni

Un nuovo progetto coinvolge 500 anziani e 300 studenti nei 15 Municipi di Roma per promuovere sicurezza, autonomia e cittadinanza

La legalità digitale si costruisce tra generazioni

La legalità digitale si costruisce tra generazioni

Un nuovo progetto coinvolge 500 anziani e 300 studenti nei 15 Municipi di Roma per promuovere sicurezza, autonomia e cittadinanza

Riconoscere un tentativo di truffa su WhatsApp, proteggere i propri dati personali, usare in sicurezza i servizi pubblici online, distinguere un'informazione attendibile da un contenuto manipolato. Sono competenze sempre più importanti per partecipare pienamente alla vita sociale ed esercitare i propri diritti. E possono diventare anche occasioni di incontro e apprendimento tra generazioni. È questa l'idea alla base di Comunità intergenerazionale per l'inclusione e la sicurezza digitale, il nuovo progetto della Fondazione Mondo Digitale ETS, selezionato nell'ambito del bando di Roma Capitale per la promozione della legalità e dell'inclusione sociale. 
L'iniziativa fa parte dei 24 progetti vincitori, presentati lo scorso 4 novembre in Campidoglio dal sindaco Roberto Gualtieri, finanziati complessivamente con 1,75 milioni di euro. Il programma coinvolge scuole, associazioni e luoghi di aggregazione nei diversi quartieri della città, con particolare attenzione ai territori caratterizzati da maggiori fragilità economiche e sociali. Gli interventi spaziano dal contrasto al bullismo e alla dispersione scolastica alla prevenzione delle truffe, fino ai percorsi di inclusione e partecipazione civica.

Una comunità che impara insieme
Il progetto della Fondazione Mondo Digitale coinvolgerà 500 persone anziane e circa 300 studenti delle scuole secondarie di secondo grado, attraverso 400 ore di formazione distribuite nei 15 Municipi della Capitale, in collaborazione con le Case sociali delle persone anziane e del quartiere (CSAQ) e le istituzioni municipali. Le attività saranno organizzate in piccoli gruppi, con un approccio pratico basato sull'utilizzo dello smartphone. Giovani e anziani lavoreranno insieme, accompagnati da facilitatori digitali, attraverso esercitazioni, simulazioni di situazioni quotidiane e momenti di confronto. Il modello educativo valorizza la reciprocità dello scambio: gli studenti condividono la propria familiarità con strumenti e linguaggi digitali, mentre le persone anziane contribuiscono con esperienze, conoscenze e capacità di interpretare le relazioni e i contesti sociali. Entrambe le generazioni partecipano così alla costruzione di una cultura della responsabilità e del rispetto, anche negli ambienti online.

Dalle truffe online all'intelligenza artificiale
Il percorso formativo si articola in quattro moduli, ciascuno composto da un incontro di due ore, con attività teoriche e laboratoriali. Si parte dalla prevenzione delle truffe digitali, imparando a riconoscere messaggi sospetti, richieste fraudolente di denaro, tentativi di furto dei dati e tecniche di manipolazione. Si approfondisce poi l'uso consapevole di WhatsApp e dei social network, con particolare attenzione alla disinformazione, alla privacy e al rispetto nelle comunicazioni online. Un terzo modulo è dedicato all'autonomia digitale nella vita quotidiana: dall'identità digitale ai servizi sanitari, dalle pratiche previdenziali ai pagamenti elettronici. Il percorso si conclude con OverIA, un laboratorio sull'intelligenza artificiale che aiuterà i partecipanti a comprenderne le principali applicazioni, riconoscere contenuti generati o manipolati e confrontarsi sulle opportunità e sui rischi delle nuove tecnologie. La formazione sarà accompagnata da spazi di assistenza digitale, nei quali gli studenti affiancheranno i facilitatori per rispondere alle esigenze concrete dei partecipanti.

Venticinque anni di inclusione digitale 
Il nuovo progetto si inserisce nell'esperienza maturata dalla Fondazione Mondo Digitale in 25 anni di attività per l'inclusione e la cittadinanza digitale. A partire dallo storico programma Nonni su Internet, che ha formato oltre 60.000 persone anziane con il coinvolgimento di 30.000 studenti, fino ai più recenti percorsi di facilitazione digitale realizzati sul territorio di Roma Capitale. Con questa nuova iniziativa, la prevenzione dei rischi online si intreccia con l'accesso ai diritti, l'autonomia delle persone e il rafforzamento delle relazioni di prossimità. Scuole e Case Sociali diventano luoghi di un'alleanza educativa e civica, nella quale la legalità si apprende anche attraverso esperienze condivise e comportamenti quotidiani.

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