Aperte fino al 10 settembre le candidature al contest promosso con ING Italia nell’ambito di Job Digital Lab
Una tecnologia capace di restituire autonomia, facilitare la comunicazione, rendere accessibile un ambiente o permettere una maggiore partecipazione alla vita scolastica, professionale e sociale. Soluzioni di questo tipo esistono già, spesso sviluppate da giovani ricercatori, startup, associazioni e gruppi interdisciplinari. Non sempre, però, riescono a ottenere la visibilità, il riconoscimento e le opportunità necessarie per crescere.
Nasce per valorizzare queste esperienze Digital4Human. L’innovazione che include, il contest promosso dalla Fondazione Mondo Digitale ETS e ING Italia nell’ambito del programma Job Digital Lab, con la partecipazione di Ausilioteca Roma e dell’Istituto Leonarda Vaccari, due realtà di riferimento nel campo della disabilità e dell’inclusione.
Le candidature sono aperte fino al 10 settembre 2026. Al progetto vincitore sarà assegnato un premio di 3.000 euro.
Dalle idee alle soluzioni già in uso
In Italia vivono quasi 2,9 milioni di persone con disabilità, circa il 5% della popolazione. Per molte di loro l’accesso alle tecnologie digitali e assistive rappresenta una condizione essenziale per esercitare pienamente il diritto allo studio, al lavoro, alla comunicazione e alla partecipazione sociale. Il potenziale dell’innovazione è molto ampio: sistemi di intelligenza artificiale che facilitano la comunicazione delle persone con disabilità motorie o del linguaggio, strumenti per ridurre le interferenze sonore e sostenere lavoratori neurodivergenti, dispositivi intelligenti, sensori e robot capaci di accompagnare attività quotidiane, educative o riabilitative. Allo stesso tempo, il divario nell’accesso resta profondo. Secondo il rapporto globale sulle tecnologie assistive pubblicato da Organizzazione mondiale della sanità e Unicef, oltre 2,5 miliardi di persone nel mondo avrebbero bisogno di almeno uno di questi strumenti e quasi un miliardo non riesce ad accedervi. Digital4Human cerca quindi progetti concreti: prototipi funzionanti, versioni beta o soluzioni già sperimentate in contesti reali come la scuola, la casa, il lavoro o la comunità. È richiesto il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità a cui la tecnologia si rivolge. Non sono ammesse proposte ancora ferme alla fase di idea o di semplice elaborazione concettuale. Le tecnologie candidate possono spaziare dall’intelligenza artificiale alla robotica, dalla realtà aumentata e virtuale alla sensoristica, fino alle piattaforme digitali, ai dispositivi intelligenti e ai sistemi interattivi.
Gli ambiti di applicazione comprendono istruzione e formazione, lavoro, salute e benessere, mobilità, comunicazione, servizi digitali, autonomia personale e vita quotidiana.
Innovazione tecnologica e visione umana
Possono partecipare singoli innovatori e ricercatori, gruppi di progetto, team universitari e spin off accademici, startup, associazioni, enti del Terzo settore, fondazioni, organizzazioni non profit, consorzi, laboratori e istituti di ricerca. Ogni candidatura deve prevedere la presenza di almeno una persona con meno di 35 anni in un ruolo chiave, come responsabile del progetto, della tecnologia o del prodotto. Nel caso di una candidatura individuale, il proponente deve avere meno di 35 anni. I progetti saranno esaminati da una commissione di esperti sulla base di criteri che integrano innovazione tecnologica, impatto sociale, accessibilità, usabilità, maturità del prototipo, sostenibilità e possibilità di applicare la soluzione in contesti diversi. Particolare attenzione sarà dedicata alle evidenze raccolte durante la sperimentazione, alla capacità di rispondere a bisogni reali e al ruolo assunto dai giovani nella progettazione e nello sviluppo della tecnologia.
I cinque progetti che otterranno il punteggio più alto saranno annunciati il 20 ottobre e invitati a presentare le proprie soluzioni durante l’evento finale del 3 dicembre 2026, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, davanti a una giuria di esperti e a rappresentanti di ING Italia.
Come partecipare
La partecipazione è gratuita. Le candidature devono essere presentate entro il prossimo 10 settembre, compilando il modulo online e allegando la descrizione del progetto, le informazioni sul gruppo proponente, le evidenze della sperimentazione e una dimostrazione del prototipo.
Consulta il bando e presenta la candidatura
