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Il futuro si costruisce insieme

Alla RomeCup 2026 il messaggio della rettrice Antonella Polimeni

Il futuro si costruisce insieme

Il futuro si costruisce insieme

Alla RomeCup 2026 il messaggio della rettrice Antonella Polimeni

 Sapienza e Fondazione Mondo Digitale unite per formare nuove generazioni capaci di comprendere e orientare il cambiamento

“Il futuro non è qualcosa che accade, ma qualcosa che si costruisce attraverso conoscenza, impegno e collaborazione”. Con queste parole Antonella Polimeni, rettrice della Sapienza Università di Roma, ha rivolto il suo saluto alla RomeCup 2026, la manifestazione promossa dalla Fondazione Mondo Digitale ETS che dal 2007 avvicina le nuove generazioni alla ricerca, alla robotica, all’intelligenza artificiale e alle professioni del futuro.

La rettrice ha ricordato il valore di un appuntamento che negli anni si è affermato come “uno dei principali spazi di incontro tra innovazione, ricerca e nuove generazioni”, ringraziando la Fondazione Mondo Digitale e la direttrice generale Mirta Michilli per un lavoro che da 25 anni contribuisce “in modo concreto alla diffusione della conoscenza e allo sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le trasformazioni del nostro tempo”.

Al centro del messaggio c’è la RomeCup come ecosistema dell’innovazione, capace di mettere in dialogo scuola, università, ricerca, imprese e istituzioni. Non solo una manifestazione, dunque, ma un luogo in cui il confronto diventa possibilità concreta di progettare insieme il futuro, a partire dal protagonismo delle studentesse e degli studenti.

Il tema della 19ª edizione, “What’s next? Intelligenze e talenti in dialogo”, invita a leggere con maggiore profondità una trasformazione già in atto, in cui intelligenze umane, artificiali e biologiche interagiscono nei processi di produzione della conoscenza. Una trasformazione che, come sottolinea Polimeni, richiede competenze avanzate, ma anche capacità critica, responsabilità e consapevolezza.

In questo scenario il ruolo dell’università è decisivo. Non si tratta solo di trasmettere saperi, ma di formare persone capaci di comprendere il cambiamento e contribuire a orientarlo. “Sapienza è orgogliosa di essere parte di questo percorso”, afferma la rettrice, “come comunità scientifica impegnata ogni giorno a coniugare competenze, senso critico e responsabilità sociale”.

Il saluto si chiude con un messaggio diretto alle studentesse e agli studenti, veri protagonisti della RomeCup: ciò che prende forma in queste giornate è “molto di più di un’esperienza formativa”. È una prima risposta alle grandi domande del nostro tempo, un invito a partecipare alla costruzione del futuro con conoscenza, impegno e collaborazione.


 

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