Vivi Internet, al meglio: ieri evento al Gamm con Corecom Lazio
Oltre 100 tra docenti, genitori, nonni, bambine e bambini si sono incontrati ieri pomeriggio al GAMM per un dialogo aperto sull’educazione digitale delle nuove generazioni.
L’evento “Media e minori: un dialogo tra generazioni”, promosso dalla Fondazione Mondo Digitale ETS in collaborazione con CoReCom Lazio, ha rimesso al centro il ruolo della famiglia nella costruzione del benessere digitale.
Oltre i divieti: serve un’alleanza educativa
In Europa cresce il dibattito sul rapporto tra minori e tecnologie digitali. Anche in Italia i dati raccontano una realtà complessa: l’uso quotidiano dello smartphone tra i bambini 6-10 anni è quasi raddoppiato negli ultimi anni, mentre tra gli 11 e i 13 anni quasi un ragazzo su due utilizza già i social network, spesso prima dell’età consentita. In questo scenario, i divieti non bastano. Servono consapevolezza, competenze critiche e corresponsabilità educativa. Scuola, famiglie e istituzioni sono chiamate a costruire un’alleanza stabile, capace di trasformare le regole in occasioni di dialogo e crescita. L’incontro al GAMM si è svolto proprio con questo spirito: un confronto concreto su strumenti, buone pratiche e linee guida per accompagnare bambini e ragazzi a vivere il digitale in modo sicuro e responsabile.
Il progetto Vivi Internet, al meglio
L’iniziativa si inserisce nel progetto Vivi Internet, al meglio, promosso in Italia dalla Fondazione Mondo Digitale con il supporto di Google.org.
Il programma accompagna nella Regione Lazio studenti delle classi terza, quarta e quinta della scuola primaria, insieme a educatori e famiglie, nello sviluppo di competenze per una cittadinanza digitale sicura, critica e partecipata, in linea con i principali riferimenti strategici europei e nazionali. Accanto alla formazione, la Fondazione ha realizzato anche la guida Media e minori. Dal controllo alla cura educativa, un booklet pensato per aiutare genitori e insegnanti ad accompagnare bambini e adolescenti nello spazio “firtuale”, dove dimensione fisica e virtuale si integrano nella vita quotidiana.
Una responsabilità condivisa
Dagli interventi istituzionali è emerso un messaggio chiaro: educare al digitale significa fare prevenzione primaria, costruire anticorpi contro cyberbullismo, hate speech e disinformazione prima che diventino minacce concrete. Come ha sottolineato più volte Mirta Michilli, direttrice generale della Fondazione Mondo Digitale, l’impegno è trasformare il digitale in occasione educativa, critica e inclusiva, rafforzando il ruolo delle famiglie come prime alleate nel percorso di crescita. L’evento si è concluso con un momento informale di socializzazione, per continuare il dialogo tra generazioni. Perché anche online, si cresce meglio insieme.



