Main Menu

Milano più inclusiva, un quartiere alla volta

Milano più inclusiva, un quartiere alla volta
Foto di Fleur van Deijck

Milano più inclusiva, un quartiere alla volta

Milano più inclusiva, un quartiere alla volta

Nuova fase di sviluppo per il progetto Remid@

Dopo i risultati significativi della prima fase, REMID@ - REndere Milano Inclusiva e Digitale entra in una nuova stagione di sviluppo. Il progetto, realizzato dalla Fondazione Mondo Digitale ETS insieme a MigliorAttivaMente APS e al Comune di Milano, con il contributo di Fondazione di Comunità Milano, rafforza la propria strategia per contrastare il digital divide e accompagnare sempre più cittadini nell’accesso ai servizi digitali essenziali. Il 2026 segna un passaggio chiave: REMID@ evolve da sperimentazione territoriale a modello di facilitazione digitale di prossimità, capace di adattarsi ai bisogni dei quartieri e di intercettare le persone nei luoghi della vita quotidiana.

Sportelli digitali più vicini ai cittadini
A partire da gennaio 2026, il progetto potenzia la propria presenza sul territorio milanese attraverso una riorganizzazione strategica degli sportelli di facilitazione digitale. L’obiettivo è semplice e ambizioso: raggiungere più persone, nei momenti in cui hanno più bisogno di supporto.
Per questo motivo, diversi sportelli verranno progressivamente collocati in spazi adiacenti alle anagrafi municipali, luoghi chiave per l’accesso ai servizi pubblici digitali. Questa scelta rafforza il ruolo di REMID@ come infrastruttura sociale di supporto digitale, integrata con i servizi pubblici locali.

Formazione digitale itinerante e su misura
Accanto agli sportelli, REMID@ rinnova anche il proprio modello formativo. Nel 2026 la formazione diventa itinerante, per raggiungere Case di Quartiere e territori finora non coinvolti, e sempre più specialistica, capace di rispondere a bisogni concreti e attuali. 
Tra le iniziative in programma:

  • un incontro formativo speciale nel Municipio 5, in collaborazione con Auser Milano e l’Università della Terza Età, dedicato a intelligenza artificiale e cybersicurezza;
  • attività formative presso scuole, biblioteche e spazi di prossimità, con un’attenzione particolare a persone anziane, giovani, donne e cittadini in situazioni di fragilità.

L’approccio resta quello del learning by doing: accompagnare le persone non solo a “capire” il digitale, ma a usarlo con autonomia e consapevolezza.

I risultati che costruiscono il futuro
La nuova fase di REMID@ poggia su basi solide. Al 9 gennaio 2026, il progetto ha già raggiunto risultati significativi:

  • 800 cittadini supportati attraverso sportelli e attività di facilitazione;
  • 126 incontri formativi realizzati, di cui 110 rivolti a persone over 65 o in contesti di marginalità;
  • integrazione con i Punti di Facilitazione Digitale finanziati dal PNRR, che ha permesso ai facilitatori, formati insieme al personale comunale, di accompagnare i cittadini su pratiche complesse come il pagamento della TARI, l’utilizzo del Fascicolo del Cittadino e l’iscrizione scolastica online.

Un modello di innovazione inclusiva per la città
REMID@ si conferma così come un laboratorio urbano di innovazione sociale, capace di creare reti, valorizzare le competenze e promuovere una cittadinanza digitale attiva e intergenerazionale. 
Nei prossimi mesi, l’obiettivo è consolidare il progetto come modello replicabile di inclusione digitale, in grado di accompagnare Milano verso una trasformazione tecnologica che non lasci indietro nessuno.

Other news that might interest you

Get updated on our latest activities, news and events