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CNR alla RomeCup 2026

zaino robot marmot del CNR

CNR alla RomeCup 2026

CNR alla RomeCup 2026

Dalla robotica per il monitoraggio ambientale alle superfici intelligenti

Tecnologie robotiche per studiare gli effetti dei cambiamenti climatici e superfici 3D capaci di percepire il tocco con precisione millimetrica. All’area dimostrativa della RomeCup 2026, in programma a Roma dal 28 al 30 aprile, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) presenta prototipi e soluzioni di ricerca che mostrano come l’innovazione possa trovare applicazione in contesti molto diversi, dall’ambiente naturale all’interazione uomo-macchina.

La RomeCup, il multievento promosso dalla Fondazione Mondo Digitale ETS e intitolato quest’anno “What’s next? Intelligenze e talenti in dialogo”, esplora il futuro dell’educazione, della ricerca e dell’impresa attraverso il dialogo tra scienze umane e computazionali, mettendo al centro i linguaggi aumentati. Nell’area dimostrativa, centri di ricerca e università portano tecnologie e prototipi per raccontare il valore della ricerca applicata.

Tra questi, il CNR partecipa con progetti sviluppati in diversi istituti, offrendo uno sguardo su alcune delle frontiere più attuali della ricerca scientifica.

Uno dei prototipi presentati è MARMOT, sviluppato dall’Istituto di Ingegneria Marina (INM-CNR). Si tratta di una piattaforma robotica modulare progettata per l’esplorazione e il monitoraggio dei laghi glaciali alpini. Il sistema è pensato per operare in ambienti difficili e delicati, grazie a una struttura compatta e trasportabile, che permette ai ricercatori di raggiungere anche aree remote.

MARMOT integra sensori per la misurazione della profondità e della qualità dell’acqua, fornendo dati utili per studiare gli effetti dei cambiamenti climatici con un impatto minimo sull’ambiente. Il progetto è sviluppato nell’ambito del programma PRIN 2022 ed è finanziato dal PNRR (NextGenerationEU).

Accanto al monitoraggio ambientale, il CNR presenta anche soluzioni avanzate nel campo dell’interazione uomo-macchina. L’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione (ISTI-CNR) porta alla RomeCup un sistema che consente di estendere il sensing capacitivo a superfici 3D complesse.

La tecnologia utilizza un algoritmo che distribuisce in modo ottimale una rete di elettrodi su oggetti tridimensionali, rendendo possibile trasformare superfici stampate in 3D in interfacce interattive. I prototipi in esposizione dimostrano un sistema di rilevamento multi-touch con un’accuratezza spaziale di circa 1 millimetro, aprendo nuove prospettive per il design industriale, la robotica collaborativa e i dispositivi intelligenti.

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