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A Siena l’IA incontra il biotech

Coding Girls & Women: scuole e università protagonisti del Biotech N8N Hackathon

A Siena l’IA incontra il biotech

A Siena l’IA incontra il biotech

Coding Girls & Women: scuole e università protagonisti del Biotech N8N Hackathon

Lo scorso 15 maggio il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Scienze Matematiche dell’Università degli Studi di Siena ha ospitato la prima edizione del Biotech N8N Hackathon, iniziativa realizzata nell’ambito del programma Coding Girls & Women promosso dalla Fondazione Mondo Digitale in collaborazione con il network universitario Siena Artificial Intelligence Network (SAINET). 
Una giornata intensa di formazione, sperimentazione e progettazione che ha coinvolto 111 studentesse e studenti di sei classi provenienti dall’IIS Sarrocchi, dal Liceo Scientifico Galilei e dall’IIS Roncalli, chiamati a confrontarsi con una delle sfide più attuali dell’innovazione: l’integrazione tra automazione intelligente, intelligenza artificiale e settore biotech. 
L’hackathon si inserisce nel percorso di orientamento e formazione di Coding Girls & Women, il programma che punta a rafforzare la presenza femminile nelle discipline Steam e nei settori ad alta innovazione, creando connessioni concrete tra scuola, università e mondo del lavoro. 
Ad aprire i lavori sono stati il professor Federico Maria Pulselli, delegato del Rettore all’orientamento, e la professoressa Monica Bianchini, che ha sottolineato l’importanza di offrire alle nuove generazioni occasioni concrete per sviluppare competenze tecnologiche avanzate e contribuire al superamento del divario di genere nelle discipline scientifiche. 
Presente anche Fondazione SAIHUB con il direttore generale Claudio Balestri, a testimonianza del forte legame tra università, ricerca e sviluppo tecnologico del territorio. 
Prima della competizione, le classi coinvolte hanno partecipato a un percorso di formazione intensiva di sei ore dedicato agli AI agent e all’automazione dei processi digitali. I formatori di SAINET, tra cui Pietro Pianigiani, Tommaso Quintabá, Edoardo Caproni, Andrea Brogi e Mattia Girellini, hanno guidato gli studenti nell’utilizzo di n8n, piattaforma open source di workflow automation, integrata con API GPT e modelli linguistici avanzati attraverso OpenRouter. 
L’approccio laboratoriale ha permesso ai partecipanti di lavorare in modalità low-code e no-code, sperimentando applicazioni concrete dell’intelligenza artificiale generativa nella gestione automatizzata di processi complessi. 
La challenge proposta ai team simulava uno scenario reale: automatizzare la gestione delle richieste di un laboratorio di genomica immaginario, la “Sainet Genomics Core”. 
I gruppi hanno progettato workflow in grado di:

  • ricevere richieste tramite email;
  • classificare automaticamente le comunicazioni;
  • estrarre dati specifici, come tipologia di servizio e numero di campioni;
  • generare preventivi automatici in formato strutturato;
  • gestire risposte intelligenti e personalizzate.

La valutazione ha combinato innovazione tecnica e capacità progettuale: metà del punteggio è stata assegnata attraverso un sistema automatico di testing, che ha inviato oltre 100 email per verificare robustezza, velocità e affidabilità dei workflow; l’altra metà è stata affidata alla giuria, che ha premiato creatività, collaborazione e funzionalità aggiuntive.

I progetti premiati
A distinguersi come Best Overall è stato il Team 1 del Liceo Scientifico Galilei, che ha realizzato un workflow particolarmente efficace e affidabile, conquistando per la classe 1000 euro in licenze software AI.
Il Team 4 dell’IIS Sarrocchi ha ricevuto il premio per il Progetto Innovativo grazie a un sistema integrato con WhatsApp e Google Calendar che consentiva ai ricercatori di richiedere preventivi e prenotare la consegna dei campioni direttamente via chat. 
Il riconoscimento per il Progetto Creativo è andato al Team 3 del Liceo Galilei, che ha curato in modo particolare l’esperienza utente attraverso email HTML strutturate e interattive per guidare gli utenti nella correzione delle richieste incomplete. 
Il Team 6 si è invece aggiudicato il premio per il Progetto Inclusivo, introducendo una logica di fidelizzazione automatica con sconti dedicati ai clienti ricorrenti, dimostrando attenzione sia agli aspetti tecnologici sia a quelli relazionali e di servizio. 
Particolarmente interessante anche il lavoro del Team 2, che ha implementato un sistema di internazionalizzazione capace di riconoscere utenti stranieri e tradurre automaticamente le risposte in inglese. 
A raccontare il significato più profondo dell’esperienza senese è anche Cecilia Stajano della Fondazione Mondo Digitale, che ha ha sottolineato il valore dell’ecosistema senese, capace di unire tradizione, innovazione e spirito di comunità. Un riconoscimento particolare è andato ai giovani di Siena Artificial Intelligence Network e alle scuole coinvolte, che hanno saputo creare un contesto collaborativo in cui i talenti possono emergere e diventare risorsa per gli altri. 
“Quello che mi ha emozionato di più è incontrare studenti come Mattia: ragazzi brillanti che vengono riconosciuti e valorizzati dalla scuola fino a diventare mentor per i propri compagni. È questo che la scuola dovrebbe fare sempre più spesso: accogliere il talento e aiutarlo a crescere”.

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