Il racconto della visita nello stabilimento di Novara
La mattinata del percorso “Dentro l’innovazione: un giorno in Amazon”, nello Stabilimento Amazon MXP6 di Novara, inizia con il sole e con una temperatura primaverile. È lunedì 16 marzo e i protagonisti sono circa quaranta studenti delle scuole lombarde e piemontesi Giovanni Giorgi di Milano, Maserati di Voghera, G. Ferrari di Gattinara e Ascanio Sobrero di Casale Monferrato, che hanno lavorato a cinque progetti finalisti della sfida per Make IT Real [vedi la notizia Un giorno in Amazon].
Studentesse e studenti sono curiosi ed entusiasti di entrare in casa Amazon, dove si concretizza la fase finale della spedizione di ogni acquisto, un presidio logistico di ultima generazione con uso innovativo della tecnologia e dove tutto viene scandito al ritmo di “safety first”. MXP6 decisamente non è, già in ingresso, un luogo freddo e neutro, ciascuno degli ambienti di questo sito, che è vasto come sei campi da calcio, si rivolge al dipendente in maniera molto attenta, con tanti accorgimenti per scandire la giornata con piccoli rituali (stretching, pause, ristori).
Giulia Gandolfi, Corporate PR, CSR & Reputation Sr PM di Amazon, nell’accogliere il gruppo, parla dell’impegno dell’azienda per supportare le comunità locali, e dell’attenzione riservata al mondo della scuola: “Con i nostri programmi intendiamo raggiungere duecentomila studenti entro il 2026, sostenendo in particolare le opportunità legate ai percorsi di studio Stem. Make IT Real, stimolando il potenziale imprenditoriale e innovativo dei ragazzi, contribuisce molto a questo obiettivo”.
Gli studenti, accanto ai loro professori, percorrono l’itinerario dedicato alle visite insieme ai tour leader Amazon Federica Perito e Camilla Brignoli. Si alternano chilometri di nastri trasportatori che si muovono in ogni direzione, scaffali pieni di merci spostati da robot, sistemi di etichettatura a base di aria per tutelare la privacy dei clienti. L’elemento umano, tuttavia, è sempre presente e i sistemi robotizzati indirizzano e suggeriscono, non sono mai impositivi rispetto alle scelte dei lavoratori. Rappresentano sempre un supporto e un sostegno prezioso rispetto al sistema di lavoro: questo meccanismo, come un orologio, consente a un ordine in entrata di essere evaso in media entro tre ore.
Ragazze e ragazzi hanno molte curiosità su tutti gli ingranaggi di questo sistema super sofisticato. Il momento dei pitch finali rappresenta una sfida importante: in cinque minuti ogni team deve “convincere” i presenti che l’applicazione progettata, concretizzata in una presentazione, possa rappresentare un vantaggio concreto. Sviluppando con la piattaforma Party Rock, gli studenti hanno scelto uno tra i diversi temi proposti: SportTech Career Finder, GreenMove - Soluzioni sostenibili per la mobilità del futuro, AI for Good - Progetta un’AI per migliorare la tua comunità, Smart Logistics - Progetta un’AI per ottimizzare consegne e magazzini. Ecco qualche anticipazione sui primi cinque progetti presentati a Novara che poi, insieme a quelli delle altre scuole partecipanti, arriveranno in finale alla RomeCup 2026.
Future Careers in Sport: progettata da Gabriele Bertolla e Daniel Buccino della 5ª AE dell’istituto Sobrero di Casale Monferrato, è un’applicazione interattiva basata sull'IA che aiuta gli utenti a scoprire nuove opportunità di carriera in ambito sport e tecnologia. Selezionando i propri interessi e preferenze, gli utenti ricevono raccomandazioni di carriera personalizzate che si concentrano sul rendere lo sport più accessibile, sostenibile e innovativo. Gli studenti sono stati accompagnati dal docente Fulvio Prete.
Workflow: a cura di Noemi Frattini, Noemi Trestini, Houdail Bentaja, Ainara Lippi, classe 2ª IPA, IIS Maserati di Voghera, è un app pensata per valorizzare le risorse umane consentendo una contabilità delle ore lavorate, compresi gli straordinari, un sistema di scambio turni sul modello marketplace e tante altre azioni che migliorano la vita dei dipendenti. Ad accompagnare i ragazzi è stata la docente Federica Laneri.
Voce Civica: ideata da Diego Anostini, Tashriful M Alom e Christian Cipriano dell’ITI Giorgi di Milano, l’app intende rispondere prontamente alle segnalazioni di situazioni di pericolo o degrado in città aggirando la complessa burocrazia amministrativa, nella consapevolezza che troppo spesso “la Città ha gli Occhi, ma non la Voce”. Gli studenti sono stati accompagnati dal docente Mirto Musci.
Go Valsesia: l’app è a cura di Andrea Margarini, Giacomo Lavezzo, Paolo Luigi Sacchi, Josè Martin Olortegui Shuan dell’IS Ferrari Mercurino di Gattinara. Intende valorizzare la comunità locale della Valsesia, valle alpina nel nord del Piemonte, conosciuta come la più verde d’Italia. Attraverso le informazioni fornite, il visitatore può ottenere proposte di itinerario personalizzate, sostenibili, improntante all’efficienza. Gli studenti sono stati accompagnati dal docente Marco Crosa.
Green Move: a cura di Gianluca Montaldi, Cristian Chiavegati, Emanuele Conti della 5ª AE dell’IS Sobrero di Casale Monferrato, è un’app che aiuta le comunità a trasformare i propri sistemi di trasporto in reti di mobilità ecologiche e sostenibili. GreenMove mostra come l'IA possa trasformare complesse sfide sociali in soluzioni accessibili e concrete che permettono alle comunità di creare futuri sostenibili.
I prossimi appuntamenti sono allo stabilimento Amazon di San Salvo (Chieti), alla Palestra dell’Innovazione per la giornata di prototipazione e, infine, per l’evento conclusivo alla Sapienza Università di Roma (Edificio Marco Polo) all’interno della RomeCup 2026 (28-30 aprile).