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La cybersecurity coinvolge tutti

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Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/afra32-1672675/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=3850511">Andrés Rodríguez</a> da <a href="https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral

La cybersecurity coinvolge tutti

La cybersecurity coinvolge tutti

In dialogo con il consulente Marco Montironi, esperto in privacy

Abbiamo chiesto al nostro consulente Marco Montironi, esperto nella protezione dei dati, di aiutarci a capire meglio il tema della sicurezza informatica, che in questi mesi sta assumendo una rilevanza mondiale e che ormai genera sulle economie e sulle politiche nazionali un fortissimo impatto.
Quali sono le maggiori sfide che la ricerca sulla cybersecurity deve affrontare oggi?

 

Credo che la sfida maggiore riguardi la crescita esponenziale degli effetti che la criminalità informatica comporta nella vita quotidiana, in pratica il blocco dei servizi essenziali spesso accompagnato dal furto e della divulgazione dei dati, specie nel settore sanitario. Ciò accade perché ormai i software che vengono utilizzati allo scopo sono alla portata di chiunque, non solo degli hacker di professione, grazie sia alla disponibilità di strumenti generativi (la cosiddetta intelligenza artificiale, ma anche semplice generazione automatica di programmi) che alla presenza di veri e propri servizi a pagamento che permettono facilmente a chiunque un attacco mirato ad uno specifico obiettivo.
La seconda, probabilmente ancora più grande, sfida è superare il convincimento che ha la maggior parte dei cittadini, ossia che la sicurezza informatica è qualcosa che riguarda solo gli addetti ai lavori, grazie a strumenti sofisticatissimi e incomprensibili; invece, la cibersecurity coinvolge tutti, volenti o nolenti, per il solo fatto di avere in mano uno smartphone collegato a internet, e che moltissimo dipende dal proprio comportamento.
Infine, non posso non citare il problema della estrema facilità di falsificazione delle notizie, a cui corrisponde una asimmetrica difficoltà a riconoscere tale falsificazione.

 

La nostra conversazione con Marco Montironi, a cura di Annaleda Mazzucato, prosegue nelle prossime settimane. Ricordiamo che sul tema della sicurezza siamo impegnati con due progetti, Trust aWare con un consorzio europeo e Ambizione Italia per la cybersecurity con Microsoft.

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