Main Menu

L'impatto sociale delle tecnologie

Le sfide di Roll Cloud: Hack4socialAI a Torino

L'impatto sociale delle tecnologie

L'impatto sociale delle tecnologie

Le sfide di Roll Cloud: Hack4socialAI a Torino

Lo scorso 25 marzo, le OGR Torino hanno ospitato una nuova tappa di Hack4socialAI, l’hackathon di Roll Cloud. Lavorare sulla nuvola, promosso dalla Fondazione Mondo Digitale nell’ambito di Opening Future, progetto congiunto di Google Cloud, Intesa Sanpaolo e TIM Enterprise con l’obiettivo di accompagnare studenti e docenti nello sviluppo di competenze per il futuro.

Nel corso della giornata, studenti e studentesse di diversi istituti superiori di Piemonte e Lombardia si sono messi alla prova in una sfida concreta: progettare soluzioni basate su intelligenza artificiale e tecnologie cloud per rispondere a bisogni reali legati alla sostenibilità ambientale e sociale. Un’esperienza immersiva che ha permesso loro di applicare competenze digitali avanzate, lavorando in team e confrontandosi con mentor ed esperti, in un contesto che valorizza anche capacità trasversali come pensiero critico, collaborazione e problem solving.

Hanno partecipato alla tappa torinese gli istituti superiori Velso Mucci di Bra, Ascanio Sobrero di Casale Monferrato, Carlo Alberto dalla Chiesa di Sesto Calende, Pellico-Peano di Cuneo e G. Ferrari (Plesso Mercurino Arborio) di Gattinara. La qualità dei progetti sviluppati e il livello di coinvolgimento degli studenti confermano un interesse sempre più diffuso verso le tecnologie emergenti e il loro potenziale impatto sulla società.

Tra le proposte presentate, si è distinto come vincitore assoluto il team del liceo Pellico-Peano di Cuneo con il progetto BeeMoreSustainable, sviluppato da Isaia Samuele, Lopatriello Raffaele, Gramazio Francesco e Cometto Tommaso. L’idea è quella di una piattaforma capace di connettere donatori e apicoltori, con l’obiettivo di contrastare la diminuzione delle api e promuovere modelli di produzione e consumo più sostenibili. Come raccontano gli stessi studenti, il progetto nasce dalla volontà di “creare una rete condivisa tra donatori e apicoltori” per affrontare un problema che riguarda l’intero ecosistema.

Accanto al progetto vincitore, la giuria ha riconosciuto il valore di altre soluzioni particolarmente significative. Il team InfoBridge dell’Ascanio Sobrero di Casale Monferrato, composto da Francesco Aloisi, Federico Brunoro, Miftode Alessandro e Mici Daniel, ha ricevuto la menzione per l’impatto sociale con FirstStep, una proposta pensata per supportare le persone migranti nei primi passaggi di inserimento, facilitando l’accesso a informazioni e servizi essenziali. Dallo stesso istituto, il team Info_Myco (Mathias Scopelliti, Leonardo Azzalin, Daniele Antonioli, Giacomo Bisoglio, Giuseppe Buscaldi e Riccardo Ceka) si è distinto per l’originalità con Myco-Alga, un modello innovativo di social housing orientato alla sostenibilità ambientale.

La menzione per il ruolo dell’intelligenza artificiale è stata assegnata al team Le Quattro dell’Alberto dalla Chiesa di Sesto Calende  (Santagata Nicole, Cirigliano Laura, El Meskine Yasmine e Maineri Sara) per il progetto DriveSense, che integra l’intelligenza artificiale in modo consapevole per promuovere soluzioni a impatto sociale.

Al di là della dimensione competitiva, Hack4socialAI si configura come un vero e proprio laboratorio di apprendimento. Durante l’hackathon, i partecipanti hanno lavorato con metodologie come il design thinking, mettendo alla prova idee e competenze in un contesto dinamico e collaborativo. Come racconta Khadija, studentessa del Plesso Mercurino Arborio, l’esperienza è stata “molto formativa” perché ha aiutato i ragazzi a comprendere meglio le proprie capacità e a individuare le aree su cui continuare a lavorare. 

Anche i docenti hanno sottolineato il valore dell’iniziativa. Il professore Giacomo Virone ha evidenziato come, nel corso della giornata, siano emerse “idee veramente forti”, a dimostrazione del potenziale degli studenti quando vengono messi nelle condizioni di sperimentare e innovare.

Il percorso prosegue ora con la partecipazione dei team selezionati alla RomeCup, dove avranno l’opportunità di presentare e sviluppare ulteriormente le proprie soluzioni.

A supportare il percorso dei ragazzi, anche il contributo dei partner di Opening Future, che hanno accompagnato la sfida con una visione condivisa: mettere l’innovazione al servizio della sostenibilità.

Altre notizie che potrebbero interessarti

I nostri progetti

Rimani aggiornato sulle nostre ultime attività, notizie ed eventi