Coding Girls & Women: le formazioni dalla scuola primaria alla secondaria per costruire competenze e futuro
Ridurre il divario di genere nelle discipline Stem significa intervenire presto e in modo continuativo, accompagnando bambine e ragazze lungo tutto il loro percorso di crescita. È su questa visione che si fonda Coding Girls & Women, il programma promosso dalla Fondazione Mondo Digitale ETS con il contribuso del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (Avviso 2/2024), che integra educazione digitale, orientamento e sviluppo delle competenze per il futuro del lavoro.
Il progetto adotta il modello dell’Educazione per la vita, che unisce l’apprendimento delle competenze tecnico-scientifiche al rafforzamento dell’autostima, del pensiero critico e della capacità di immaginare il proprio futuro senza stereotipi. Le attività formative sono pensate come un percorso progressivo, capace di adattarsi ai diversi ordini di scuola e ai contesti territoriali.
Nel primo ciclo di istruzione, Coding Girls & Women ha già realizzato numerosi interventi nella scuola primaria, in particolare in Lombardia, con l’obiettivo di stimolare curiosità, creatività e fiducia nelle proprie capacità. I percorsi hanno incluso laboratori di coding con Scratch, attività dedicate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e laboratori che integrano tecnologia e apprendimento attivo con il supporto di strumenti come Lego Spike e BeeBot.
Presto, in Sicilia, e grazie al coordinamento dell’Università degli Studi di Palermo, saranno sperimentate metodologie innovative come il modello Think Make Improve applicato alla geometria con la stampante 3D, approcci basati sull’indagine e sulla scoperta per l’apprendimento della fisica e l’uso della realtà aumentata per rendere le discipline Stem più accessibili e coinvolgenti.
Queste esperienze aiutano i più piccoli a costruire un primo contatto positivo con le materie scientifiche, contrastando precocemente stereotipi e auto-limitazioni.
Il percorso prosegue anche nella scuola secondaria, dove le attività formative sono progettate per consolidare le competenze e orientare le scelte future. I moduli in partenza affrontano temi come il coding con Arduino, la comprensione di come viaggiano e vengono utilizzati i dati, lo sviluppo di chatbot, i paradossi della statistica e della probabilità e la riflessione sui rischi online. Le metodologie adottate privilegiano il learning by doing, il lavoro di gruppo, il peer learning e la risoluzione di problemi reali, favorendo la partecipazione attiva e la collaborazione.
Le attività si concluderanno con hackathon territoriali, pensati come momenti di sintesi e valorizzazione delle competenze acquisite, in cui studentesse e studenti potranno confrontarsi con sfide concrete e con il mondo universitario e professionale. In questo modo, la formazione scolastica si connette in modo diretto alle competenze richieste dal mercato del lavoro, rafforzando il legame tra scuola, università e territorio.
Attraverso questo percorso continuo, Coding Girls & Women contribuisce a costruire una filiera educativa che mette al centro le persone, sostenendo lo sviluppo di competenze Stem come leva di inclusione sociale, occupabilità e cittadinanza attiva. Un investimento sul presente che guarda al futuro, per rendere le nuove generazioni protagoniste consapevoli dell’innovazione.