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La terapia di precisione

Il futuro della cura: il contributo di Cristina Messa su nuovi scenari per la riabilitazione

La terapia di precisione

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Il futuro della cura: il contributo di Cristina Messa su riabilitazione e capacità predittiva

Il percorso formativo Il Futuro della Cura si arricchisce della visione scientifica di Cristina Messa, direttore scientifico della Fondazione IRCCS Don Carlo Gnocchi e professoressa ordinaria di Diagnostica per immagini presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca. Nel suo intervento, la professoressa delinea come l'intelligenza artificiale non sia più un concetto astratto, ma un alleato concreto già integrato nella nostra quotidianità e nel sistema sanitario.

Un potenziatore dell'attività umana
Secondo Messa, l'AI rappresenta un salto di qualità senza precedenti per i professionisti della salute. "L'intelligenza artificiale [...] è una formidabile potenziatore dell'attività umana, sia per quanto riguarda la diagnosi di malattia, sia la parte terapeutica". Questo strumento si rivela fondamentale perché, ad oggi, "è l'unico strumento che permette veramente di fare terapia di precisione". La capacità di elaborare moli massicce di dati permette infatti di adattare il percorso di cura alle caratteristiche uniche di ogni singolo paziente.

Consapevolezza e "ABC" della tecnologia
Per chi opera nel mondo della sanità e della riabilitazione, la sfida oggi è culturale e formativa. La professoressa sottolinea l'urgenza di "capire, conoscere e avere la consapevolezza dell'uso dell'intelligenza artificiale perché comunque verrà usata, comunque è già usata". 
Il punto di partenza deve essere la conoscenza dei principi base (l'ABC della tecnologia), comprendendone non solo gli straordinari vantaggi, ma anche i limiti, specialmente quando i dati a disposizione non sono sufficienti per trarre conclusioni cliniche certe.

Il futuro della riabilitazione e la capacità predittiva
Nel campo specifico della riabilitazione, l'impatto dell'AI è già visibile nell'evoluzione dei dispositivi, dalla robotica alle terapie digitali. Tuttavia, la frontiera più promettente riguarda la prevenzione e la prognosi. L'intelligenza artificiale, infatti, potenzierà la capacità umana di prevedere come un paziente risponderà a determinati trattamenti. "Questa capacità di prevenzione è quello che credo sarà fondamentale per tutta la sanità del futuro".

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