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Da Shakespeare all'IA, una docente a Didamatica

Lara Fina Ferrari

Da Shakespeare all'IA, una docente a Didamatica

Da Shakespeare all'IA, una docente a Didamatica

Lara Fina Ferrari presenta a Padova una sperimentazione didattica nata dal percorso formativo con la Fondazione Mondo Digitale

Dalla formazione alla sperimentazione in classe, fino alla condivisione dei risultati con la comunità scientifica. È il percorso di Lara Fina Ferrari, docente dell'Istituto comprensivo del Vergante, nel plesso di Invorio (Novara), che ha presentato la propria esperienza di alfabetizzazione all'intelligenza artificiale a Didamatica 2026, il convegno dedicato all'innovazione digitale nella scuola, svoltosi a Padova il 7 e 8 ottobre. 
Il suo contributo, dal titolo Dalla teoria alla pratica della AI Literacy nella scuola secondaria di I grado: analisi di una sperimentazione e documentazione su Google Sites, è stato valutato positivamente e presentato durante la manifestazione sotto forma di poster scientifico. 
Una soddisfazione professionale che Lara ha voluto condividere con la Fondazione Mondo Digitale, riconoscendo nel percorso formativo svolto insieme il punto di partenza della sperimentazione e della riflessione sull'uso educativo dell'intelligenza artificiale.

Shakespeare incontra l'intelligenza artificiale
Nel corso dell'anno scolastico 2025-2026, Lara ha coinvolto una classe terza della scuola secondaria di primo grado in un'esperienza interdisciplinare che intreccia competenze digitali, lingua inglese, letteratura e creatività. 
Dopo una prima fase dedicata alla comprensione dei principi di funzionamento dell'IA, gli studenti si sono messi alla prova con due sfide creative dedicate a William Shakespeare. Nella prima hanno usato istruzioni in lingua inglese per generare ritratti del drammaturgo, curando i dettagli storici e le descrizioni fisiche. Nella seconda hanno provato a immaginare come apparirebbe Shakespeare se vivesse oggi, utilizzando gli strumenti di IA generativa di Canva. 
Ed ecco Shakespeare con felpa e cuffie da gioco, in tuta sportiva mentre controlla lo smartphone, oppure in abiti rinascimentali su una spiaggia tropicale, con occhiali viola e vistose catene d'oro. C'è chi lo immagina chef in un ristorante stellato, chi a passeggio in città con un'oca bianca al guinzaglio e chi mentre si scatta un selfie in giardino con il proprio cane. Interpretazioni sorprendenti, ironiche e personali, che raccontano anche lo sguardo degli adolescenti sulla contemporaneità. Ogni immagine è accompagnata da una descrizione in inglese, con attenzione ai tratti fisici, all'abbigliamento e agli accessori. Il lavoro creativo diventa così un'occasione per esercitare il lessico, costruire descrizioni accurate e riflettere sul rapporto tra le istruzioni fornite e i risultati generati dall'intelligenza artificiale. Le attività sono state integrate anche con esercizi di pronuncia e recitazione di celebri citazioni shakespeariane. 
Tutte le produzioni sono raccolte nel sito web di classe, che documenta le diverse fasi della sperimentazione. Una piccola galleria digitale che restituisce la varietà delle interpretazioni e il protagonismo degli studenti. 
Scopri Shakespeare visto da noi

Dalla sperimentazione alla ricerca didattica
L'esperienza è stata accompagnata da strumenti di osservazione e autovalutazione delle competenze digitali e linguistiche. Nel contributo presentato a Didamatica, la docente documenta i progressi osservati nella comprensione del funzionamento dell'IA, nella precisione delle descrizioni in inglese, nell'espressione orale e nella capacità di rielaborare criticamente i contenuti. Al centro della sperimentazione c'è un principio educativo preciso: l'intelligenza artificiale può diventare un'occasione per rafforzare le competenze umane, dalla creatività alla capacità di giudizio, dalla consapevolezza linguistica alla riflessione etica. La storia di Lara mostra anche come la formazione dei docenti possa generare nuove pratiche educative, capaci di svilupparsi autonomamente, essere documentate e diventare patrimonio condiviso della comunità scolastica. Un risultato che ci rende particolarmente felici, perché racconta il valore di una relazione formativa che continua a produrre conoscenza, sperimentazione e nuove opportunità di apprendimento.

Lara è anche una delle protagoniste della comunità dei Docenti della scuola del noi. Nella testimonianza pubblicata lo scorso giugno aveva raccontato quanto il confronto con altri insegnanti e con la Fondazione Mondo Digitale avesse contribuito alla sua crescita professionale. La presentazione a Didamatica rappresenta oggi un nuovo risultato di quel percorso, che dalla condivisione di esperienze arriva alla produzione di conoscenza e alla sua diffusione nella comunità educativa.

 

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