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Media e minori: appuntamento ad Anzio

Media e minori: appuntamento ad Anzio

Media e minori: appuntamento ad Anzio

Media e minori: appuntamento ad Anzio

Il dialogo tra generazioni parte dalla cittadinanza digitale

Come accompagnare bambini e ragazzi nell'uso consapevole delle tecnologie digitali? E quale ruolo possono svolgere famiglie, scuola e istituzioni? Sono alcune delle domande al centro dell'incontro Media e minori: un dialogo tra generazioni, che si è svolto giovedì scorso, 29 ottobre, a Villa Corsini Sarsina, ad Anzio. L'iniziativa, promossa dalla Fondazione Mondo Digitale in collaborazione con il CoReCom Lazio, il Comune di Anzio e la Polizia di Stato, rientra nel programma nazionale Vivi Internet, al meglio, promosso con il supporto di Google.org. La giornata ha coinvolto 50 tra docenti e genitori di cinque istituti comprensivi del territorio: Anzio I, Anzio II, Anzio III, Anzio IV e Nettuno 3 - Santa Barbara. Un'occasione per condividere conoscenze, esperienze e strumenti utili ad affrontare insieme le sfide educative legate alla vita online.
Ad aprire l'incontro sono stati i saluti istituzionali dei rappresentanti del territorio, che hanno sottolineato l'importanza di una responsabilità condivisa nell'educazione digitale. Eleonora Zazza, presidente del CoReCom Lazio, ha richiamato l'attenzione sul falso mito dei nativi digitali: conoscere e utilizzare quotidianamente le tecnologie non significa necessariamente saperlo fare in modo consapevole. Il sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio, ha evidenziato il ruolo delle istituzioni nel favorire il confronto tra generazioni e nel coinvolgere l'intera comunità. Sulla necessità di fare rete, coinvolgendo anche gli adulti di riferimento, si è soffermato Ciro Nutello, presidente della Commissione Politiche della Scuola del Comune di Anzio, per cui la scuola può diventare un punto di riferimento per le famiglie, contribuendo a costruire una maggiore capacità di riconoscere e affrontare insieme i comportamenti problematici

Fake news, videogiochi e privacy: gli strumenti per accompagnare i ragazzi online
Un'attenzione particolare è stata dedicata alle abitudini quotidiane degli adulti. Anche gesti compiuti in buona fede, come pubblicare online le fotografie dei propri figli, richiedono consapevolezza e attenzione alla tutela della loro identità digitale. Il confronto ha messo in evidenza un principio importante: accompagnare i minori nella vita online significa costruire una relazione educativa basata sull'ascolto, sull'esempio e sulla condivisione di regole, senza affidarsi esclusivamente a divieti e controlli.

Interland e design fiction: anche i ragazzi protagonisti del confronto
In parallelo, bambini e ragazzi tra gli 8 e i 12 anni erano coinvolti in un laboratorio parallelo dedicato alla cittadinanza digitale e guidato da Nicoletta Vulpetti. Attraverso il gioco educativo Interland, hanno sperimentato come riconoscere messaggi sospetti, proteggere la propria privacy con password sicure e individuare notizie false. Il percorso è proseguito con un'attività di design fiction, intitolata “Il museo degli oggetti dal futuro”. Immaginando di trovarsi nel 2040, i partecipanti, divisi in gruppi, hanno ideato e disegnato nuove invenzioni tecnologiche per affrontare alcune delle sfide della vita online: dalla protezione dei dati personali a un uso più responsabile dei videogiochi. Al termine del laboratorio, i ragazzi hanno presentato agli adulti le proprie idee e i propri disegni. Un momento di restituzione che ha permesso di mettere in dialogo i due percorsi, mostrando come le stesse questioni possano essere affrontate da prospettive diverse e complementari. 
La giornata si è conclusa con i saluti di Alessandra Ciotti, assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Anzio, e con un momento di incontro informale accompagnato dall'happy hour preparato e servito dagli studenti dell'Istituto Alberghiero “Apicio-Colonna Gatti” di Anzio.
"È stata una bella occasione di scambio e di relazione con un territorio con cui abbiamo avuto finora poche opportunità di confronto diretto", racconta Marta Pietrelli, project officer della Fondazione Mondo Digitale. "Sono emersi molti punti di vista comuni sull'importanza di un'educazione digitale responsabile e sicura, che coinvolga giovani e adulti. E anche nuove prospettive di collaborazione, per continuare a costruire insieme risposte ai bisogni delle famiglie e della comunità educativa".

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