Main Menu

Il futuro dell’IA sono le persone

Experience AI: formazione, scuola e pensiero critico

Il futuro dell’IA sono le persone

Il futuro dell’IA sono le persone

Experience AI: formazione, scuola e pensiero critico

Nel suo recente intervento pubblicato su LinkedIn, Melissa Ferretti Peretti, vicepresidente e Country Manager di Google in Italia, propone una riflessione che intercetta uno dei nodi centrali del nostro tempo: l’intelligenza artificiale non è solo una questione tecnologica, ma profondamente umana. 
La domanda che oggi attraversa la società non è più “che cos’è l’AI?”, ma “come posso usarla?”. Un cambiamento evidente anche nei dati: le ricerche sull’intelligenza artificiale sono più che raddoppiate in due anni. Segno di una curiosità diffusa, ma anche di un bisogno crescente di orientamento, accompagnamento e formazione. 
Secondo una ricerca citata da Google e Ipsos, il 75% delle persone in Italia è interessato a saperne di più sull’AI, ma solo il 17% dichiara di utilizzarla in modo intensivo sul lavoro. Il divario non è nella motivazione, ma nell’accesso a percorsi formativi strutturati, capaci di trasformare strumenti potenti in abilità concrete.

Dalla competenza all’abilità: il ruolo dell’educazione
Nel suo intervento, Ferretti Peretti sottolinea come la vera sfida non sia accumulare nozioni, ma sviluppare capacità operative, pensiero critico e consapevolezza. È qui che la scuola e l’università diventano luoghi strategici per “liberare il sapere”, proprio come la stampa fece con i libri un tempo incatenati. 
Un uso maturo dell’AI in ambito educativo non può essere lasciato all’improvvisazione individuale: ha bisogno di modelli, strumenti e comunità di pratica. È in questa prospettiva che si inserisce Experience AI, il programma sviluppato da Raspberry Pi Foundation in collaborazione con Google DeepMind, con l’obiettivo di supportare docenti e studenti nell’esplorazione dell’intelligenza artificiale in modo critico e responsabile.

Experience AI: formare per capire, capire per agire
Experience AI nasce per accompagnare insegnanti e studenti oltre l’uso occasionale delle tecnologie generative, offrendo risorse didattiche, percorsi strutturati e occasioni di confronto. L’obiettivo è chiaro: aiutare le nuove generazioni a comprendere come funziona l’AI, quali sono le sue implicazioni etiche e sociali, e come può diventare uno strumento per affrontare problemi complessi in modo creativo e multidisciplinare. 
Come ricorda Ferretti Peretti, non dobbiamo temere un “degrado cognitivo”: ogni grande innovazione, dalla scrittura in poi, ha suscitato timori simili. La differenza la fa il modo in cui integriamo la tecnologia nei processi di apprendimento, trasformandola in leva per nuove forme di conoscenza e partecipazione.

Mettere le persone al centro
Il messaggio che emerge con forza è uno: il futuro dell’AI passa dalle persone. Dalla loro capacità di porre domande, di interpretare il mondo, di usare strumenti avanzati per creare valore sociale, scientifico ed economico. Investire in formazione oggi significa costruire le basi di un’Italia capace di abitare il cambiamento, non di subirlo. 
In questo scenario, programmi come Experience AI rappresentano un tassello fondamentale per portare l’intelligenza artificiale dentro le scuole come oggetto di studio, pratica educativa e occasione di crescita collettiva. Perché l’AI, prima di tutto, è una questione di educazione.

Other news that might interest you

Our Projects

Get updated on our latest activities, news and events