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A Napoli le ragazze progettano il futuro

A Napoli le ragazze progettano il futuro

A Napoli le ragazze progettano il futuro

A Napoli le ragazze progettano il futuro

Hackathon con Micron Fondation

Colmare il divario di genere nelle discipline scientifiche significa creare occasioni reali di scoperta, sperimentazione e scelta per studentesse e studenti. È da questo impegno che ha preso forma, presso l’aula magna Leopoldo Massimilla dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’hackathon finale di Coding Girls Power Up, il progetto promosso da Fondazione Mondo Digitale e sostenuto da Micron Foundation che ha coinvolto le classi in una sfida concreta sulle tecnologie emergenti. L’obiettivo è accompagnare le giovani generazioni, e in particolare le ragazze, in un percorso di orientamento consapevole, rafforzando fiducia, competenze e ambizione. Non solo avvicinare alle tecnologie, ma costruire le condizioni perché possano abitarle da protagoniste. Come sottolineato dal professore Giorgio Ventre, si tratta di un vero “mix di successo”: un’alleanza capace di unire scuola, università e mondo della ricerca per rendere accessibili carriere ad alto impatto, troppo spesso percepite come distanti. 
L’hackathon ha dato prova di come il dialogo tra scuola e università possa diventare leva di sviluppo per il territorio. Non solo trasferimento di conoscenze, ma costruzione di esperienze che allenano competenze trasversali fondamentali: collaborazione, problem solving, gestione della complessità. Un modello educativo che, grazie anche al contributo di Micron Foundation, rafforza il legame tra formazione e futuro professionale.

Le interviste raccolte durante la giornata restituiscono il valore profondo dell’esperienza:

  • Marina Minestrini, docente di Matematica e Fisica, liceo scientifico Nitti: "Partecipo con tre classi terze perché credo molto nella valenza formativa di queste attività. Collaboro con Fondazione Mondo Digitale da diversi anni e la mia soddisfazione più grande è vedere i ragazzi molto coinvolti in qualcosa che apre le porte del futuro in maniera gioiosa e con impegno. Avevo la mia squadra già dal primo anno di Coding Girls".
  • Marilù Di Benedetto, docente, liceo scientifico Tito Lucrezio Caro: "Seguo Coding Girls ormai da quasi dieci anni. Il valore aggiunto è che le tematiche non sono solo Stem, ma trasversali. La cosa più bella è vedere studentesse di classi diverse fare squadra; non è semplice, ma è una delle competenze più richieste oggi nel mondo del lavoro. È un’ottima connessione anche per i percorsi PCTO che la Fondazione ci consente di sperimentare".
  • Paolo Borrelli, docente, liceo Ettore Majorana: "La gioia è davvero grande. Ancora una volta questi ragazzi hanno dimostrato tenacia e qualità che li contraddistinguono. Un ringraziamento speciale va alle ragazze, per l’idea e per l’impegno dimostrato oggi e durante tutto il percorso di preparazione al liceo Ettore Majorana. Siamo felici perché i risultati continuano ad arrivare, uno dopo l’altro".
  • Alessandra Rossi, docente e ricercatrice in Informatica, Federico II) "Questo evento serve ad avvicinare i giovani del territorio all'università usando il loro linguaggio. Oggi abbiamo qui anche ex studenti che hanno partecipato a Coding Girls in passato e che ora studiano informatica: condividono i pro, i contro e le difficoltà del percorso. Vogliamo che i ragazzi capiscano che dopo la formazione c’è la possibilità reale di trovare lavoro sul territorio, migliorando le proprie skill personali al di là della didattica".
  • Giorgio Ventre, professore ordinario, Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell'Informazione: "Questo rapporto scuola-università deve essere costantemente migliorato e Fondazione Mondo Digitale ha un'esperienza incredibile in questo. Il supporto di Micron Foundation sull'inclusione delle ragazze è fondamentale. Alle ragazze dico: il futuro ve lo dovete costruire voi, non lasciate che nessuno vi dica che una cosa 'non è da ragazze'. Esistono eccellenze napoletane ovunque, dal Chief Scientist di Salesforce a San Francisco fino alla Columbia University; potete fare tutto, ma dovete crederci e scegliere un futuro che sia, prima di tutto, divertente".

La sfida: IA e “napoletanità” 
La competizione, coordinata dai formatori dell’associazione ElectroInfo, ha invitato i team a rileggere il ruolo dell’intelligenza artificiale: non una minaccia, ma un alleato, un “braccio superiore” capace di amplificare le capacità umane. 
Gli oltre 70 studenti hanno sviluppato un Minimum Viable Product, applicazioni e piattaforme funzionanti, usando l’IA generativa per raccontare e valorizzare la “napoletanità”. Dalla valorizzazione del patrimonio culturale alla sostenibilità, fino al benessere delle persone, i 21 progetti sviluppati durante l’hackathon raccontano uno sguardo nuovo sulla tecnologia: non fine a sé stessa, ma strumento per leggere e trasformare la realtà. 
Alcuni team si sono distinti per originalità, impatto e capacità di integrare l’intelligenza artificiale in modo consapevole:

  • 'O Mar Nuostr (Team: R3sum / Liceo Nitti): una single page app sviluppata in Html, Css e JavaScript puro che aiuta a scegliere la spiaggia ideale a Napoli. Il sistema utilizza un motore di scoring basato su 12 parametri di qualità, dalla sicurezza dell’acqua ai servizi, fino all’accessibilità, per filtrare le opzioni in base alla posizione e alle esigenze dell’utente.
  • 'O Mast (Team: Informatici / Liceo Ettore Majorana – Pozzuoli): un’AI dedicata alla preservazione dei mestieri antichi. Analizza i problemi artigianali descritti dall’utente, corregge eventuali errori tecnici e indirizza verso le botteghe storiche del centro antico, contribuendo a tenere viva la tradizione.
  • Eco di Napoli (Team: Cipher / Liceo Ettore Majorana): un’app immersiva che trasforma le panchine pubbliche in portali temporali. Grazie alla geolocalizzazione, l’utente sblocca racconti, voci e memorie dei luoghi, riscoprendo il territorio attraverso una narrazione aumentata.
  • PulecenellaDiceva (Team: gasm / Liceo Ettore Majorana di Pozzuoli): un’applicazione web che trasforma la saggezza popolare in esperienza interattiva. Attraverso enigmi visivi progressivi, l’utente è chiamato a indovinare proverbi e modi di dire, riscoprendo il patrimonio culturale in chiave ludica.
  • Tombola Viva Napoletana (Team: Le libellule / Liceo Ettore Majorana): un’app che reinventa la tombola come esperienza di urban scouting. Le missioni ispirate alla Smorfia guidano gli utenti alla scoperta di luoghi, storie e tradizioni, trasformando il gioco in mappatura del patrimonio immateriale.
  • CazzimmA.I. (Team: I quaranta / Liceo Nitti): una piattaforma che utilizza l’IA per offrire supporto emotivo ai giovani, adottando un linguaggio diretto e autentico. L’obiettivo è trasformare la “cazzimma” in una leva positiva per affrontare difficoltà e ritrovare connessioni reali.
  • La vera Napoli (Team: Pirotecnici / Liceo Nitti): un progetto sul turismo consapevole, che propone soluzioni per contrastare la trasformazione della città in semplice scenografia, valorizzando quartieri, comunità locali e attività autentiche.
  • Eco partenopeo (Team: Tammarini / Liceo Nitti): un’app contro l’overtourism che suggerisce itinerari alternativi e personalizzati. Integra quiz, riferimenti artistici e un sistema di riconoscimento dei monumenti per offrire un’esperienza culturale più profonda.
  • Vedi Napoli e poi muori (Team: FC Ucraina / Liceo Nitti): una guida digitale partecipativa che include una sezione di recensioni degli utenti, promuovendo una scoperta condivisa e dinamica della città.
  • App Tartufo (Team: Tartufo / Liceo Francesco Saverio Nitti): un’app dedicata alla cucina e nutrizione napoletana, che adatta le ricette tradizionali a diverse esigenze alimentari e aiuta a individuare ristoranti compatibili con il proprio profilo nutrizionale.
  • Guida ai segreti di Napoli (Team: Digital Dreamers / Liceo Ettore Majorana): una guida interattiva che esplora misteri e aspetti meno noti della città, offrendo una narrazione alternativa rispetto ai circuiti turistici tradizionali.
  • Vicoli Vivi (Team: M.A.R / Liceo Nitti): un portale che restituisce voce ai vicoli napoletani, raccontandone storie e identità per costruire un’esperienza turistica autentica e radicata nella quotidianità locale.

I vincitori della sfida

  • Progetto vincitore: team “Le Stelle” con “Napoli Sotteranea” del liceo E. Majorana (Losco Federica, Davini Ludovica, Giardino Greta, Goffredi Francesca, Alvigi Greta, Simeoli MariaGrazia
  • Progetto più visionario: team “Settimine” con “Napolife” del Tito Lucrezio Caro (Elisabetta Regina, Sabrina Tullio Cataldo, Alissia De Angelis, Giorgia Serafini, Caterina De Luca, Maria Teresa Serrao)
  • Progetto “’O core e Napule”: team “I quaranta” con “CazzimmA.I.” del Nitti (Davide Azzaro, Giuliano Brancaleone, Eleonora Labate, Filippo Antonio Peri, Raffaele Scandurra)

A rafforzare il legame tra formazione e mondo del lavoro, anche la presenza in giuria di Marco Di Pasqua, Senior Project Manager di Micron Technology, che ha accompagnato la giornata con un talk ispirazionale e di orientamento. Con il racconto della sua esperienza professionale, Di Pasqua ha offerto agli studenti uno sguardo concreto sulle opportunità nel settore tecnologico, condividendo competenze, sfide e prospettive di un’azienda globale come Micron. Un momento di confronto diretto che ha reso ancora più tangibile il passaggio tra formazione e futuro professionale, in linea con l’impegno di Micron Foundation nel sostenere le nuove generazioni, e in particolare le ragazze, nei percorsi Stem.

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