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Intelligenza artificiale e outdoor education

La formazione estiva dell’istituto comprensivo Ferdinando Russo di Pianura

Intelligenza artificiale e outdoor education

Intelligenza artificiale e outdoor education

La formazione estiva dell’istituto comprensivo Ferdinando Russo di Pianura

Come portare l’Intelligenza artificiale nella scuola in modo consapevole, collegandola alle attività didattiche e all’esplorazione dell’ambiente? È la sfida affrontata dall'istituto comprensivo Ferdinando Russo di Pianura (Napoli), scuola snodo formativo per la transizione digitale e l’uso dell’Intelligenza artificiale nell’ambito dei finanziamenti PNRR previsti dal DM 219/2025. 
Per accompagnare i docenti nella progettazione di attività concrete, l’istituto ha scelto di lavorare con la Fondazione Mondo Digitale ETS, ente accreditato presso il Ministero dell’Istruzione e del merito (MIM), attraverso un percorso dedicato all’incontro tra intelligenza artificiale e l'educazione all'aperto. 
Il percorso, intitolato “Intelligenza artificiale e Outdoor Education: l’approccio Outlife”, ha combinato momenti di approfondimento, sperimentazione e progettazione. Il percorso ha coinvolto circa 100 docenti, suddivisi in otto gruppi di lavoro, per consentire un’attività laboratoriale più mirata e partecipata. Le attività si sono svolte complessivamente in quattro giornate di laboratorio, il 3 e 4 settembre per alcuni gruppi e l’8 e 9 settembre per gli altri. Ogni gruppo ha seguito un percorso formativo di 20 ore, articolato in due giornate da 10 ore ciascuna. 
La prima giornata è stata dedicata alla comprensione del funzionamento dei modelli linguistici (LLM) e alle principali questioni legate all'uso dell’IA: bias, allucinazioni, attendibilità dei contenuti generati e riferimenti normativi, dall’AI Act al Gdpr, fino alle Linee guida MIM n. 166/2025. 
Una parte delle attività ha riguardato la cosiddetta “grafologia delle IA”, un esercizio per imparare a osservare criticamente testi e immagini e interrogarsi sulla loro origine, distinguendo contenuti reali e sintetici. Il lavoro ha permesso anche di discutere limiti e possibilità degli strumenti di AI detection, sottolineando l’importanza di non affidare a un singolo strumento la valutazione dell’autenticità di un contenuto. 
La seconda giornata ha spostato l’attenzione sulla progettazione. I docenti hanno sperimentato notebook interattivi e lavorato sulla costruzione di prompt e materiali didattici senza che fosse necessario possedere competenze avanzate di programmazione. 
L’obiettivo era utilizzare l’IA non come fine del percorso, ma come strumento per osservare, raccogliere e interpretare informazioni, anche durante attività all’aperto. Da qui la progettazione di esperienze Outlife legate all’esplorazione dell’ambiente, alla raccolta di dati e alla loro successiva analisi e rielaborazione. 
Un altro elemento centrale è stato il confronto tra i partecipanti: le attività sono state progettate anche per essere condivise con i colleghi e adattate al contesto della scuola, secondo una logica di collaborazione e apprendimento tra pari.

Cosa hanno portato a casa i docenti
Per Gianni Palmers, docente di sostegno, il percorso ha contribuito innanzitutto a ridimensionare una percezione dell’IA legata soprattutto alla diffidenza. La formazione ha permesso di conoscerne meglio potenzialità e limiti e di ragionare sulle condizioni necessarie per usarla nella didattica. Secondo Palmers, l’IA può diventare uno strumento utile anche per avvicinare la scuola alle nuove generazioni, a condizione che venga utilizzata con consapevolezza e capacità di discernimento. 
Anche Rosaria Trassari, docente di inglese e prima collaboratrice del dirigente scolastico, sottolinea il valore della combinazione tra approfondimento normativo e sperimentazione. Nel corso della formazione ha potuto affrontare sia gli aspetti legati alle regole e alla responsabilità nell’uso dell’IA, sia le sue possibili applicazioni didattiche. 
Per Valerio Alfano, formatore e tutor pedagogista, il percorso ha permesso di sperimentare diversi strumenti di IA generativa e creativa, mantenendo sempre il focus sulle metodologie e sulla dimensione etica del loro utilizzo.

Dalla formazione ai materiali per la classe
Uno degli aspetti più significativi del percorso è stato il passaggio dalla sperimentazione alla produzione di materiali immediatamente utilizzabili nella didattica. 
Tra questi ci sono diversi moduli ludico-interattivi realizzati con Genially, tra cui il gioco dell’oca digitale “Emozioni al volante” e l’escape game “Intelligenza umana: il bio-reattore dell’Isola di Armonia”.
Attività diverse, accomunate dall’obiettivo di lavorare con gli studenti su competenze trasversali come consapevolezza emotiva, collaborazione, rispetto tra pari e capacità di affrontare situazioni e problemi.

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