A Foligno il creathon del progetto Digital Bridge con Croce Rossa Italiana
Il digitale diventa davvero trasformativo quando le competenze incontrano i bisogni reali delle persone. È questo lo spirito del Creathon del progetto Digital Bridge, ospitato sabato scorso, 7 marzo, dal Comitato regionale della Croce Rossa Italiana in Umbria.
L’iniziativa, selezionata e sostenuta dal Fondo per la Repubblica Digitale, punta a rafforzare le competenze digitali di volontari e dipendenti della CRI attraverso percorsi di upskilling e reskilling. A Foligno la formazione si è trasformata in una vera esperienza di co-progettazione: una maratona creativa in cui tecnologia, manualità e lavoro di squadra hanno dato vita a soluzioni concrete per le attività di emergenza e assistenza.
Pensare con le mani
Il creathon si è basato sulla metodologia del tinkering, che invita a imparare sperimentando e costruendo. Un approccio che unisce coding, elettronica e creatività manuale, trasformando le idee in prototipi. Come spiegato da Cecilia Borzese, project manager di Digital Bridge, l’obiettivo era "colmare il divario tra il mondo digitale (coding ed elettronica) e la creatività manuale (costruzione e design)".
Guidati dal formatore Roberto Raspa, i partecipanti hanno lavorato in squadra utilizzando materiali di recupero e schede Arduino, progettando dispositivi pensati per migliorare le attività operative della Croce Rossa sul campo. Durante la giornata i team hanno sviluppato diversi prototipi, tutti orientati a rispondere a esigenze concrete nelle attività di assistenza e gestione delle emergenze.
I progetti realizzati:
- Leddino (progetto vincitore): una mascotte interattiva pensata per accogliere i bambini nelle aree di emergenza. Il prototipo "si attiva all'arrivo di un bambino, illumina occhi e naso e si muove", offrendo un momento di rassicurazione in contesti difficili.
- Control Counter Access CRI: un sistema di rilevazione automatica degli accessi nei campi emergenza, progettato per superare la mancata, o lenta, raccolta delle informazioni riguardo al numero di persone presenti.
- Faro Sentinella: un sistema automatizzato di illuminazione e controllo accessi, pensato per aumentare la sicurezza del personale operativo e prevenire intrusioni.
- Apriporta per persone sole: un dispositivo con sensori e telecomando che permette a persone anziane o con disabilità di aprire la porta a distanza e attivare i soccorsi in caso di necessità.
- Campo d’emergenza: una sbarra di controllo con segnale acustico e sistema di allarme integrato per gestire in sicurezza il flusso di mezzi e persone. Il progetto integra un Sistema di segnalazione allarme, un dispositivo per avvisare rapidamente il personale in caso di evacuazione del campo.
- Letto rotante con sistema di alzata: una soluzione pensata per migliorare la qualità della vita dei pazienti allettati e facilitare il lavoro degli operatori.
Oltre ai prototipi, il valore più grande dell’esperienza è stato il lavoro di squadra e l’opportunità di sperimentare nuove tecnologie in modo pratico.
Andrea Limone, del Comitato di Gubbio, ha sottolineato il valore formativo della giornata: "È stata una giornata veramente molto interessante e molto educativa [...] ci ha permesso di lavorare in team, ci siamo divisi secondo me anche bene i nostri ruoli e soprattutto abbiamo visto cose nuove e molto interessanti come Arduino [...] la molta pratica è stata molto utile per capire come utilizzarlo sul campo".
Per Sara Bonucci, volontaria del Comitato di Corciano, l’esperienza è stata anche un momento di collaborazione e creatività: "È stato un progetto veramente molto molto bello creativo dove abbiamo potuto lavorare in squadra in team e ognuno di noi ha contribuito a realizzare quello che è il progetto e ci siamo divertiti tanto".
A conclusione della giornata, Cecilia Borzese ha definito l’iniziativa "una giornata produttiva e stimolante, che ha permesso ai partecipanti provenienti dalla regione Umbria di presentare le proprie idee e mettere a disposizione competenze diverse in un vero lavoro di squadra".

