Main Menu

Chi educa alle relazioni e all'affettività?

Cosa succede in Europa. Una ricerca sullo stato dell'arte con il progetto Spark

Chi educa alle relazioni e all'affettività?

Chi educa alle relazioni e all'affettività?

Cosa succede in Europa. Una ricerca sullo stato dell'arte con il progetto Spark

Il progetto SPARK. Igniting teacher and parent confidence and competency levels in delivering quality Comprehensive Sexuality Education (CSE), finanziato da Erasmus+, è stato creato per rafforzare la fiducia e la capacità dei dirigenti scolastici, degli insegnanti e dei genitori nello sviluppo di un'educazione sessuale comprensiva (CSE) di alta qualità. 
Come primo passo strategico, il partenariato ha sviluppato approfondite rassegne della letteratura in Irlanda, Portogallo, Cipro, Grecia e Italia. Questi rapporti tracciano l'evoluzione storica della CSE, analizzano gli attuali quadri giuridici e politici e identificano le sfide di attuazione. Insieme, forniscono una base empirica per la progettazione dei moduli formativi di Spark.

Panorama nazionale: tra istituzionalizzazione e frammentazione
I cinque paesi presentano traiettorie nettamente diverse, che vanno da un'offerta strutturata e obbligatoria a iniziative frammentate e contestate. 

  • Irlanda. La CSE viene impartita con il nome di "Relazioni ed educazione sessuale" (RSE) ed è una componente obbligatoria del programma di studi di Educazione sociale, personale e sanitaria (SPHE) dal 1999. Le riforme curricolari del 2018 e del 2025 ne hanno ampliato l’ambito per includere temi quali il consenso, le questioni LGBTI+ e l’impatto dei media digitali. Nonostante questo quadro consolidato, permangono sfide relative alla fiducia degli insegnanti e all’influenza dell’etica scolastica individuale, spesso "plasmata" dall’identità religiosa.
  • Portogallo. La CSE è stata istituzionalizzata con la legge n. 60/2009, rendendola obbligatoria a livello nazionale. È integrata nel programma scolastico attraverso l'educazione alla salute e la Strategia nazionale per la cittadinanza, ed è sostanzialmente in linea con le linee guida internazionali (Oms-Unesco). Tuttavia, l'attuazione rimane disomogenea, principalmente a causa dell'insufficiente formazione specialistica degli insegnanti e di episodi di resistenza socioculturale.
  • Cipro. L'adozione della legge sull'educazione sessuale comprensiva 205(I)/2022 ha segnato una svolta significativa, rendendo obbligatoria la CSE sia nelle scuole pubbliche che in quelle private. Il programma scolastico si basa su un modello di "competenza d'azione" che privilegia l'empowerment rispetto alle nozioni puramente biologiche. Tuttavia, l'argomento rimane oggetto di controversie politiche e religiose, con dibattiti parlamentari in corso su emendamenti restrittivi.
  • Grecia. L'educazione alla sessualità non è strutturata come materia a sé stante. È invece integrata nei "Laboratori di competenze" (introdotti nel 2021) e nelle iniziative di "Cittadinanza attiva". Sebbene il Ministero dell'Istruzione fornisca linee guida generali, la Grecia non dispone di un programma di studi dedicato all'educazione sessuale olistica né di libri di testo standardizzati. L'attuazione dipende in gran parte dall'iniziativa dei singoli insegnanti, spesso senza un'adeguata formazione sostenuta dallo Stato, il che porta alcuni osservatori a descriverla come una "materia fantasma".”
  • Italia. L’Italia rappresenta un caso di mancata istituzionalizzazione strutturale. La CSE non è obbligatoria e non esiste un quadro nazionale. Le iniziative esistenti sono tipicamente frammentarie, a breve termine e spesso limitate alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Il dibattito pubblico è altamente polarizzato, con una forte opposizione da parte dei movimenti “anti gender” e degli attori politici conservatori. Recenti iniziative legislative tendono a limitare ulteriormente l’educazione sessuale nelle scuole.

Ostacoli comuni a un'educazione sessuale e relazionale (CSE) di qualità
In tutti e cinque i contesti, le sfide ricorrenti evidenziano un divario strutturale tra le intenzioni delle politiche e la realtà in classe:

  1. Formazione insufficiente degli insegnanti. Esiste una costante discrepanza tra i quadri formali e l'attuazione effettiva, dovuta in gran parte alla preparazione limitata prima e durante il servizio.
  2. Resistenza socioculturale e religiosa. Le norme conservatrici e i valori religiosi spesso generano esitazione, autocensura o evitamento tra gli educatori.
  3. Dinamiche dei media. Il dibattito pubblico è spesso influenzato da narrazioni sensazionalistiche che si concentrano su temi "delicati", contribuendo a creare un panico morale piuttosto che una comprensione basata su dati concreti.
  4. Divari di inclusione. Gli studenti con bisogni educativi speciali e gli studenti LGBTQI+ sono spesso insufficientemente considerati, poiché i programmi scolastici e i materiali didattici raramente affrontano le loro realtà specifiche e le loro esigenze di apprendimento.

Dall'analisi all'azione: il ruolo di Spark
Le analisi nazionali sviluppate nell’ambito di Spark non si limitano a descrivere lo stato attuale delle cose, ma rappresentano una tabella di marcia strategica. Identificando la fiducia degli insegnanti e il coinvolgimento significativo dei genitori come fattori chiave per una CSE efficace, i rapporti forniscono una chiara direzione: rafforzare la comunità educativa è essenziale per garantire un approccio coerente, olistico e basato sui diritti all'educazione sessuale in tutta Europa. A integrazione dell’analisi basata sulla letteratura, il partenariato di Spark sta attualmente conducendo interviste con i dirigenti scolastici e organizzando focus group con insegnanti e genitori in ciascun paese partner. Questa fase qualitativa è pensata per aggiornare e approfondire la valutazione dei bisogni, cogliendo le esperienze vissute, le barriere percepite e le aspettative concrete in materia di formazione. Le informazioni raccolte contribuiranno direttamente allo sviluppo di percorsi formativi su misura, garantendo che le azioni di rafforzamento delle capacità del progetto rispondano a esigenze reali e specifiche del contesto piuttosto che a quadri politici astratti.  Si passa così dall'analisi alla co-progettazione: dall'individuazione delle sfide alla creazione di soluzioni pratiche e sostenibili con e per le comunità scolastiche.

Other news that might interest you

Our Projects

Get updated on our latest activities, news and events