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Experience AI all’Armellini di Roma

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Comprendere l’intelligenza artificiale per educare al futuro

In un contesto in cui l’intelligenza artificiale sta trasformando il modo di studiare, lavorare e accedere alle informazioni, la scuola è chiamata a svolgere un ruolo decisivo: accompagnare studenti e docenti nello sviluppo di competenze critiche, consapevoli e inclusive. È da questa esigenza che nasce Experience AI, il programma promosso da Fondazione Mondo Digitale in qualità di partner italiano della Raspberry Pi Foundation, co-sviluppato con Google DeepMind e sostenuto da Google.org. 
L’obiettivo è ambizioso ma concreto: formare entro il 2026 oltre 7.000 docenti, offrendo strumenti per comprendere il funzionamento dell’IA e integrarla nei percorsi educativi in modo etico, responsabile e accessibile. 
Per questo Experience AI non si limita a introdurre nuovi strumenti, ma propone un percorso educativo orientato alla cittadinanza digitale e alla comprensione dei meccanismi che stanno alla base dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è aiutare studenti e insegnanti a sviluppare capacità di analisi, spirito critico e consapevolezza rispetto all’impatto sociale delle tecnologie emergenti.

Formazione pratica e partecipata all’ITIS Armellini
Lo scorso 26 maggio l’aula magna dell’istituto superiore Giuseppe Armellini di Roma ha ospitato una giornata formativa che ha coinvolto circa 70 docenti. Il percorso proposto da Experience AI alterna approfondimenti teorici e attività laboratoriali, con un approccio orientato alla sperimentazione diretta. Tra i temi affrontati: la differenza tra sistemi basati su regole e sistemi basati sui dati, il funzionamento del machine learning, gli alberi decisionali e l’analisi critica dei dataset [vedi la notizia L'IA si impara facendo].
Grande attenzione è stata dedicata anche al framework Fatps - Fairness, Accountability, Transparency, Privacy and Safety - per riflettere sulle implicazioni etiche dell’intelligenza artificiale e sull’importanza di progettare tecnologie più eque, sicure e trasparenti. 
Durante i laboratori, i docenti hanno sperimentato l’addestramento di modelli di classificazione, approfondendo temi centrali come i bias nei dati e il rischio di antropomorfizzare i sistemi di IA.

La scuola di fronte al cambiamento
Dalle testimonianze raccolte emerge una consapevolezza condivisa: l’intelligenza artificiale è già parte della quotidianità scolastica e richiede nuove competenze educative. Per la dirigente scolastica Elisa Pietropaoli, investire nella formazione significa preparare studenti e docenti a comprendere una trasformazione destinata a incidere profondamente sulla società e sul lavoro: “L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando le nostre vite e il modo di insegnare e di apprendere. Credo che specialmente per un istituto che vuole sviluppare talenti in questo settore debba avere una conoscenza approfondita dell’argomento, andando a capire le implicazioni non solo didattiche ma anche le prospettive di sviluppo”. 
La dirigente sottolinea anche come l’IA possa rappresentare un supporto concreto per alcuni processi organizzativi della scuola, evidenziando però la necessità di aggiornare approcci e programmi didattici in un contesto in cui gli strumenti generativi stanno cambiando anche il modo di programmare e produrre contenuti. 
Per Angelo Ciufo, docente di informatica, uno degli aspetti più rilevanti emersi durante la formazione riguarda il tema dei bias e del funzionamento dei modelli di apprendimento automatico: “La parte che ho trovato più interessante è stata quella legata ai bias. Penso che per i ragazzi sia stimolante comprendere tutto il sistema che c’è dietro: l’autoapprendimento e gli errori dovuti ai dati”. 
Anche Leonardo Luchetti, docente di elettronica, evidenzia l’urgenza di costruire un linguaggio comune tra scuola e nuove generazioni: “L’intelligenza artificiale ormai è entrata di prepotenza nelle scuole ed è giusto che anche noi docenti siamo al passo con i nostri studenti”. 
Un interesse trasversale che coinvolge anche le discipline umanistiche, come racconta Andrea Weiss, docente di inglese: “Gli studenti usano già da tempo l’intelligenza artificiale. È importante che anche noi docenti ci aggiorniamo per accompagnarli in un utilizzo più consapevole”.

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Experience AI is a free training programme for teachers at all levels, organised by the Fondazione Mondo Digitale in collaboration with the Raspberry Pi Foundation and Google DeepMind, with the...

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