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Un set in realtà aumentata

I docenti della scuola del noi

Un set in realtà aumentata

Un set in realtà aumentata

I docenti della scuola del noi e il progetto di Annarita Ciotoli. Con Giulietta e Romeo

Annarita Ciotoli è docente di Matematica e Fisica presso il liceo scientifico statale Innocenzo XII di Anzio, in provincia di Roma. Funzione strumentale per l'informatica, ha ricoperto anche il ruolo di animatore digitale e di webmaster del sito istituzionale del liceo realizzato in collaborazione con le colleghe. Nel ruolo di progettista (PON inclusione; azione 27 PNSD sul rinnovo di un ambiente laboratoriale; “Il mondo dà i numeri” in collaborazione con Casio) ha contribuito all’ideazione e realizzazione di diverse iniziative di innovazione didattica digitale inclusiva. Formatrice in modellazione digitale e stampa 3D, ha continuato ad approfondire negli ultimi anni tecniche e strategie per la didattica a distanza.

Con Annarita Ciotoli siamo al 40° incontro con i Docenti della scuola del noi. Come di consueto condividiamo un breve video di auto presentazione (online tra breve) e poi l'intervista curata dalla ricercatrice Ilaria Gaudiello, che coordina i lavori della comunità open source dei docenti e formatori.

 

L'INTERVISTA

Puoi raccontarci in che modo le tecnologie digitali e l’interdisciplinarietà  ti supportano nel realizzare lezioni coinvolgenti e inclusive per la didattica della matematica e della fisica? Durante il primo incontro hai accennato ad un progetto di Fisica che aveva per protagonisti Giulietta e Romeo…
Sono fermamente convinta che l’interdisciplinarietà sia uno dei motori più efficaci per la progettualità: quando abbiamo sviluppato e realizzato, insieme a un'altra collega, il progetto sulla stampa 3D abbiamo incontrato colleghi della nostra e di altre scuole che ricoprivano ruoli totalmente diversi dai nostri, insegnanti di arte e disegno, di lingua straniera, di sostegno. Per quanto riguarda Giulietta e Romeo... mi piacerebbe coinvolgere i colleghi di Inglese e “piazzare” la storia in un set di realtà aumentata realizzato con i ragazzi.

Quest’anno hai aderito alla community dei Docenti della Scuola del Noi per co-progettare con altre docenti un percorso didattico su arte e beni culturali. Cosa è importante per voi trasmettere attraverso questo percorso?
Sicuramente importantissima è la condivisione, a vari livelli, di quello che si è fatto e di quello che si vuole fare.
Osservando le attività e i momenti di incontro della comunità della “Scuola del Noi” si vede così tanta gioia nella condivisione delle idee e innovazione della progettualità, che non puoi non esserne coinvolta. Per questo ritengo sia importante trasmettere agli altri colleghi il desiderio di progettare e condividere, perché le idee condivise hanno maggiore respiro e maggiore forza.

La Scuola del Noi è arrivata alla sua seconda edizione. Un obiettivo che  vorresti veder realizzato attraverso il lavoro di questa community?
La Scuola del Noi è costantemente impegnata in attività di formazione ad ampio spettro: sicuramente fornisce un gran numero di stimoli (anche a me ne ha forniti più volte) che è molto difficile non trovarne qualcuno adatto al proprio ruolo. Auguro a tutti di raggiungere l’obiettivo e, una volta trovato un opportuno filone di progettazione, sviluppare un’idea in condivisione “nel tempo” con gli altri colleghi, per poterne osservare i risultati e la sostenibilità ed eventualmente “correggere il tiro”.