Alla RomeCup premiati i vincitori di Health Bot, il contest per progettare soluzioni di intelligenza artificiale applicate alla salute
Alla Sapienza Università di Roma, nell’ambito della RomeCup 2026, si è conclusa la terza edizione di Health Bot, il contest formativo che coinvolge studentesse e studenti delle scuole superiori nella progettazione e prototipazione di soluzioni di intelligenza artificiale per la salute. Un laboratorio di sperimentazione in cui le idee dei giovani si trasformano in prototipi, mettendo in dialogo IA, sensoristica e tecnologie di precisione per esplorare nuovi modelli di assistenza più predittivi, accessibili e centrati sulla persona.
Il contest si inserisce nel progetto Il Futuro della Cura, realizzato dalla Fondazione Mondo Digitale con Johnson & Johnson e Microsoft Italia, per promuovere formazione e innovazione nel settore della salute.
Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale sta ridefinendo profondamente il mondo della salute: una trasformazione che, accanto alle opportunità, pone nuove sfide legate all’etica, all’inclusione e alla centralità della persona. In questo scenario, la formazione delle nuove generazioni diventa un fattore decisivo per costruire un’innovazione davvero sostenibile. Health Bot nasce proprio con questo obiettivo: offrire a ragazze e ragazzi uno spazio guidato di ideazione, sperimentazione e responsabilità progettuale.
Durante l’anno scolastico, i team hanno lavorato su prototipi capaci di integrare algoritmi predittivi, sensoristica, robotica, wearable e visione artificiale. Le sfide affrontate riguardano il supporto alla mobilità per persone con disabilità, l’aderenza terapeutica, il benessere psicologico, la comunicazione medico-paziente e il monitoraggio dei parametri vitali.
I vincitori della terza edizione
A conquistare il primo posto è stato il team del Liceo Scientifico Ettore Majorana di Pozzuoli, in provincia di Napoli, con Fisiobot, il Nao Fisioterapista. Il progetto utilizza un robot umanoide per supportare la riabilitazione degli arti superiori, affiancando il fisioterapista durante le sedute. Il sistema guida il paziente nei movimenti attraverso un’interazione fisica ed empatica, con esercizi programmabili e ripetibili che favoriscono coinvolgimento e continuità del percorso riabilitativo.
[guarda l'intervista di Rai News]

Il secondo posto è stato assegnato al Liceo Scientifico Statale Vito Volterra di Ciampino, in provincia di Roma, con Sense Core, un guanto indossabile progettato per supportare le persone non vedenti nelle attività quotidiane. Il dispositivo utilizza un sensore laser ToF per rilevare la distanza dagli ostacoli e restituire un feedback tattile all’utente. Integra inoltre una funzione di invio di un segnale di emergenza e può essere esteso con moduli di navigazione per facilitare l’orientamento nello spazio.
Al terzo posto si è classificato l’ISIS Fermi di Bibbiena, in provincia di Arezzo, con La carrozzina intelligente, una carrozzina elettrica dotata di ruote Mecanum di ultima generazione, progettata per garantire elevata manovrabilità anche in spazi ristretti. Il sistema consente movimenti multidirezionali in ambienti domestici complessi ed è equipaggiato con sensori intelligenti per monitorare l’ambiente e la sicurezza dell’utente, con possibilità di inviare segnalazioni di allarme ai contatti preimpostati.

I team vincitori sono stati selezionati da una giuria di esperti per originalità, impatto sociale, coesione del gruppo e capacità di comunicare una visione credibile e innovativa per il futuro della cura.
Per Mirta Michilli, direttrice generale della Fondazione Mondo Digitale, il contest mostra in modo concreto il valore educativo dell’intelligenza artificiale quando viene inserita in un percorso guidato: "Il contest Health Bot mostra in modo molto concreto come l’intelligenza artificiale possa diventare un potente ambiente di apprendimento, se viene messa nelle mani dei giovani con una guida educativa, etica e progettuale. Le studentesse e gli studenti coinvolti non si sono limitati a immaginare applicazioni tecnologiche per la salute: hanno osservato bisogni reali, hanno lavorato su accessibilità, prevenzione, benessere psicologico, aderenza terapeutica, autonomia delle persone fragili e qualità della relazione di cura".
"È proprio da questa capacità di unire competenze scientifiche, sensibilità sociale e responsabilità che può nascere un’innovazione davvero centrata sulla persona", aggiunge Michilli. "Con Il Futuro della Cura, insieme a Johnson & Johnson e Microsoft Italia, vogliamo contribuire a formare professionisti e cittadini capaci di comprendere le trasformazioni in corso e di governarle con consapevolezza. La salute è uno degli ambiti in cui l’intelligenza artificiale può generare maggiore impatto, ma anche uno dei contesti in cui servono più attenzione, trasparenza e fiducia. Per questo è fondamentale partire dalla scuola: perché il futuro della cura non dipende solo dalle tecnologie che sapremo sviluppare, ma dalle competenze, dai valori e dalla visione delle nuove generazioni".
Con Health Bot, la RomeCup conferma il suo ruolo di laboratorio educativo e tecnologico: un luogo in cui l’innovazione non viene raccontata solo come frontiera scientifica, ma sperimentata come responsabilità collettiva, a partire dallo sguardo e dal talento delle nuove generazioni.