A Torino il primo evento territoriale di Job Digital Lab
Oltre cento imprenditori e professionisti in presenza e circa cinquanta collegati da remoto hanno partecipato ieri a Torino al primo evento territoriale di Job Digital Lab del 2026, un pomeriggio di formazione e confronto dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale nel mondo delle piccole imprese.
L’incontro Imprenditoria, intelligenza artificiale e la necessità di porsi le giuste domande, ospitato da Cna Torino, ha riunito imprenditori, professionisti ed esperti per riflettere su come l’IA stia trasformando il lavoro, le competenze e i processi produttivi.
Nonostante si sia svolto in pieno orario lavorativo e nel mezzo della settimana, la partecipazione è stata molto alta. Durante tutto il pomeriggio si è respirato un clima di curiosità, entusiasmo e forte interesse ad approfondire il tema, con numerosi momenti di confronto tra partecipanti e relatori anche negli spazi informali, dal coffee break al termine dei lavori.
“Si percepiva la necessità di capire come trasformare questi strumenti in processi realmente integrati e validati nelle proprie realtà imprenditoriali”, racconta Martina Panunzio, che ha seguito l’organizzazione dell’incontro.
Un ruolo decisivo per il successo dell’iniziativa è stato svolto da Cna Torino, che oltre a ospitare l’evento ha realizzato un’importante attività di coinvolgimento delle imprese del territorio.
Intelligenza artificiale e intelligenza umana
Durante la formazione, l’esperto Andrea Boscaro ha citato un racconto di Gianni Rodari, La macchina per fare i compiti, scritto nel 1973. Già allora qualcuno immaginava una macchina capace di pensare al posto nostro. E già allora la risposta era chiara: no. Oggi la risposta resta simile, ma più sfumata.
“L’IA può fare molto, ma non può fare tutto. Nella sala di Cna Torino c’era molta intelligenza, sì, ma non solo quella artificiale. C’era soprattutto quella emotiva: la voglia di condividere esperienze, saperi e storie, la disponibilità a mettersi in gioco per trasformare quello che sappiamo in valore collettivo. Ed è lì che noi umani restiamo insuperabili”, osserva Nicoletta Vulpetti.
Artigiani e tecnologia: una relazione creativa
La collaborazione con Cna rappresenta per la Fondazione un’occasione preziosa per portare l’innovazione digitale dentro uno dei mondi più dinamici dell’economia italiana: quello delle imprese artigiane. “Cna raggruppa realtà artigiane, piccole e meno piccole, che rappresentano bene la creatività, l’ingegno e la resilienza del nostro Paese”, racconta Cecilia Stajano, che ha coordinato più progetti in collaborazione con l’associazione.
Secondo Cecilia, proprio lo spirito artigiano rende questo contesto particolarmente fertile per sperimentare nuove tecnologie. “Gli artigiani hanno sempre voglia di testare, creare, aggiungere, modellare. Nelle loro mani la tecnologia resta uno strumento che può migliorare il processo e, se non lo fa, lo si può adattare. È un rapporto molto concreto con l’innovazione”. Per questo motivo, conclude, gli incontri con le imprese artigiane diventano spesso uno spazio di apprendimento reciproco. “Quando lavoriamo con queste realtà sentiamo sempre che siamo anche noi a imparare, non solo a trasmettere”.
Dopo Torino, il ciclo di incontri territoriali di Job Digital Lab prosegue in altre città italiane, continuando ad accompagnare imprenditori e professionisti nella comprensione delle opportunità e delle sfide poste dall’intelligenza artificiale.